Impossibile per me resistere al fascino dei castelli.
Dal Trentino alla Val d’Aosta, dalla Danimarca al Regno Unito passando per la Svizzera e arrivando finanche in Giappone: se c’è un castello nei dintorni io non me lo posso proprio perdere.
Potevo quindi farmi sfuggire l’occasione di visitare il più grande castello ancora abitato al mondo? Ovviamente no!
In questo post trovate tutte le informazioni per organizzare al meglio la visita del Castello di Windsor in giornata da Londra: tutti in carrozza, via che si va!
Come raggiungere il Castello di Windsor da Londra
Iniziamo con il dire che per raggiungere Windsor da Londra, il modo più semplice e veloce è sicuramente il treno.
Fate però attenzione perché Windsor, pur essendo una cittadina piuttosto piccola e raccolta, ha due stazioni:
- Windsor & Eton Central, incastonata tra le stradine che conducono al castello
- Windsor & Eton Riverside, leggermente defilata ma più comoda se intendete dare un’occhiata anche al famoso Eton College
Sebbene il treno per Windsor & Eton Central preveda un veloce cambio a Slough, rimane comunque l’opzione più rapida (circa 30 minuti), con il treno da Slough a Windsor che è una sorta di navetta che fa la spola tra le due cittadine (il treno per Windsor & Eton Riverside, pur essendo diretto, impiega invece circa 1 ora di tempo).
Il prezzo della tratta off peak – ovvero fuori dagli orari di punta – è lo stesso per entrambe le opzioni, circa 14£ a/r: noi abbiamo preso il treno dalla stazione di London Paddington per Windsor & Eton Central con cambio a Slough e non posso che consigliarvi questa opzione, super comoda!
P.S. Non dimenticate di fare un saluto a Paddington Bear: lo trovate vicino al binario 1 sotto il grande orologio

Se invece preferite affidarvi a un tour organizzato per avere zero pensieri, date un’occhiata alle offerte di Tiqets:
La storia del Castello di Windsor
La storia di quello che è il più grande castello abitato del mondo, si intreccia a doppio filo con la storia della monarchia britannica, sebbene le sue origini siano di fatto…francesi!
Correva infatti l’anno 1070 quando Guglielmo Il Conquistatore – il re normanno che con la Battaglia di Hastings pose fine alla dinastia anglosassone – ordinò di costruire un castello che fosse in posizione strategica sia per raggiungere Londra sia per la caccia al cervo nelle vicine foreste.
I sovrani successivi – da Enrico II, noto per aver pronunciato la frase “Chi mi libererà da questi preti turbolenti?” che portò all’assassinio di Thomas Beckett nella Cattedrale di Canterbury, a Giovanni Senza Terra, reso ancor più immortale dalla leggenda di Robin Hood (vi sfido a non canticchiare “”Quell’avido cupido! Pavido stupido! … d’un re fasullo d’Inghilterra!”) – ingrandirono il castello e in particolare sostituirono il legno con la pietra.

Fu soprattutto con Edoardo III – che spese la cifra folle per l’epoca di 50.000£, circa 7 milioni di oggi! – che il castello assunse la sua forma attuale, con la cappella che venne rinominata in onore del nuovo ordine cavalleresco da lui fondato (su questo ci torneremo più avanti perché è una storia che merita di essere raccontata per bene).
Fast forward fino al 1900 quando, durante la Prima Guerra Mondiale, per minimizzare i legami con il casato di Sassonia-Coburgo-Gotha e stemperare così il sentimento anti-tedesco, la Royal Family assunse il cognome Windsor proprio in onore del castello.
E ancora, fu proprio da qui che Edoardo VIII fece il discorso di abdicazione al trono per poter così sposare l’attrice americana – ma soprattutto divorziata – Wallis Simpson.
Il resto è storia recente, con Elisabetta II che elesse Windsor sua residenza prediletta.


L’incendio al castello di Windsor nel 1992
Il 20 novembre 1992, in quello che la Regina Elisabetta definì annus horribilis, Windsor venne avvolto dalle fiamme.
L’incendio prese il via nella Cappella Privata della Regina Vittoria a causa di un faretto difettoso, prima di propagarsi rapidamente nella St George’s Hall: avvistato intorno alle 11.30, ci vollero 15 ore, 225 vigili del fuoco e 1,5 milioni di litri d’acqua per spegnerlo.
Con 115 stanze distrutte, tra cui 9 State Rooms, venne avviato un enorme progetto di restauro – presieduto dallo stesso Duca di Edimburgo – per riportare il castello al suo splendore originario.
Il costo totale, 37 milioni di sterline!, è stato in gran parte coperto dagli stessi proventi delle visite al castello e a Buckingham Palace, quest’ultimo aperto al pubblico per la prima volta proprio nel 1993.
La data ufficiale di completamento dei lavori venne fissata per il 20 novembre 1997, 5 anni dopo lo scoppio dell’incendio e 50° anniversario di matrimonio della Regina Elisabetta e del Principe Filippo.

Visita del Castello di Windsor
Entrare in un castello mette sempre una certa emozione e qui a Windsor c’è un’atmosfera resa ancora più speciale dal fatto che non si tratta di un castello qualsiasi, ma DEL castello tuttora abitato dalla Famiglia Reale più famosa al mondo.
Per godersi al meglio la visita vi suggerisco di recuperare l’audioguida all’ingresso – tanto più che è inclusa nel prezzo del biglietto, approfittatene! – anche perché non c’è praticamente alcun cartello esplicativo (appunto meno museo, più luogo vissuto).
Il mio consiglio inoltre è di iniziare la visita dal “pezzo forte” ovvero la Cappella di San Giorgio, prima di dedicarvi agli State Apartments e, se siete nel periodo giusto, dei Semi-State Apartments.

Cappella di San Giorgio – St George’s Chapel
In una sola parola: magnifica.<div data-tiqets-widget=”availability” data-layout=”full” data-orientation=”horizontal” data-product-id=”975208″ data-partner=”myscratchmap”></div><script defer src=”https://widgets.tiqets.com/loader.js”></script>In una sola parola: magnifica.
Impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte alla volta in pietra che sovrasta la navata centrale, così come quando si attraversa il coro – cuore della cappella – contornato dagli stalli lignei e sormontato dagli stendardi dei cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera, il più antico e nobile ordine cavalleresco britannico fondato proprio qui nel 1348.



Il fascino della Cappella di San Giorgio è anche legato al fatto di essere il luogo di sepoltura di dieci sovrani: da Enrico VIII e Carlo I, le cui tombe si trovano proprio sotto il coro, a Giorgio VI e alla stessa Elisabetta II con il Principe Filippo.
Non solo: la St George’s Chapel ha fatto inoltre da cornice a molti matrimoni reali a partire da quello della Regina Vittoria, ma in tempi più recenti tutti – e chi dice il contrario mente sapendo di mentire! – abbiamo ammirato Megan Markle percorrere la navata verso il Principe Harry.
Infine, è curioso sapere che la Cappella di San Giorgio non appartiene a nessuna diocesi ma è una royal peculiar, ovvero soggetta alla giurisdizione diretta del monarca, così come avviene per altre cappelle reali sparse nei palazzi londinesi ma è anche il caso della stessa Westminster Abbey e della Chiesa dei Templari.
Unica nota dolente: all’interno della Cappella non è possibile scattare alcuna fotografia.

L’Ordine della Giarrettiera – The Order of the Garter
Girovagando per le sale del castello ma anche tra i cortili, vi imbatterete più e più volte nella scritta “Honi soit qui mal y pense”.
Si tratta del motto dell’Ordine della Giarrettiera e fa riferimento proprio alla sua fondazione: leggenda vuole infatti che, durante un ballo a corte, Edoardo III raccolse la giarrettiera persa da una contessa – che le malelingue additavano come sua amante – e, uditi i bisbigli dei cortigiani, si rivolse a loro con la frase che può essere tradotta in “Vergogna colga chi male pensa”, diventata poi simbolo dell’integrità morale dei Cavalieri dell’Ordine.


La Cappella di Windsor divenne la chiesa madre dell’Ordine della Giarrettiera e ancora oggi ogni giugno viene celebrato il Garter Service, una funzione religiosa speciale che coinvolge il Re, diversi membri della Famiglia Reale e 24 Cavalieri – uomini e donne – scelti personalmente dal Sovrano per il loro contributo alla vita nazionale.
Una piccola curiosità: con la nomina nel 2008 da parte della Regina Elisabetta, il Principe William è diventato il millesimo Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera.
Visitare la Cappella di San Giorgio a Windsor: orari di apertura
La Cappella di San Giorgio è visitabile durante i giorni di apertura del castello (da giovedì a lunedì) con ultimo ingresso alle ore 16.00, ad eccezione della domenica giorno dedicato esclusivamente alle funzioni religiose.
E’ comunque possibile partecipare alla messa domenicale e anche alle evensong delle 17.15 per ascoltare così anche il prestigioso coro della Cappella.

State Apartments
Si tratta delle sale in cui avvengono le visite dei capi di stato, le investiture e le cerimonie ufficiali.
La stanza più suggestiva è forse la Grand Reception Room, con i suoi lampadari e il suo sfarzo abbagliante: ammirando le pareti e i soffitti ricoperti d’oro è difficile credere che sia stata gravemente danneggiata dall’incendio del 1992.
Gli State Apartments seguono la struttura tipica dei palazzi inglesi, con le sale che diventano via via sempre più piccole man mano che si avvicinano agli spazi più privati, con un regolato sistema di filtraggio nell’accesso ai sovrani.
Fu Carlo II a dare l’impronta attuale a queste stanze: intendendo rivaleggiare con il cugino Luigi XIV e la sua Versailles, modernizzò gli interni del castello e chiamò i più grandi artisti dell’epoca per decorarne i soffitti, in un tripudio di oro e bellezza barocca.
Per visitarli seguendo l’audioguida calcolate circa 1 ora e mezza: anche qui non è possibile scattare fotografie.

Semi-State Apartments
Sono gli appartamenti privati creati per Giorgio IV e presentano alcune tra le stanze più riccamente decorate del castello, tanto da essere state utilizzate dalla Regina Elisabetta II per eventi ufficiali.
Purtroppo i Semi-State Apartments non sono sempre visitabili, ma vengono aperti solo in alcuni mesi all’anno, solitamente dall’autunno alla primavera.

Queen Mary’s Dolls House
Una casa delle bambole che tutto è tranne che un giocattolo.
La Queen Mary’s Dolls House venne infatti costruita tra il 1921 e il 1924 su idea della Principessa Maria Luisa, cugina di Re Giorgio V, come dono della nazione alla Regina Maria che amava particolarmente i piccoli oggetti decorativi.
Si tratta di una esatta replica in scala 1:12 di un’aristocratica residenza edoardiana, realizzata grazie al lavoro di 1500 artigiani, decoratori e artisti dell’epoca, oltre che al contributo di tantissimi donatori che parteciparono al progetto.
Il risultato è a dir poco spettacolare, con le minuscole stanze che spaziano dai locali nel sottoscala ai sontuosi ambienti del salone e della sala da pranzo, dalla cantina – fornitissima – al giardino, così come al garage completo di Rolls Royce: nessun dettaglio è stato lasciato al caso, pensate che è dotata anche di elettricità, ascensori funzionanti e persino acqua corrente!
La sala più suggestiva è senza dubbio la biblioteca che doveva essere quanto più rappresentativa possibile: oltre a contenere libri in miniatura della grande letteratura inglese, da Shakespeare a Dickens, vennero commissionati appositamente dei libri inediti a circa 200 rinomati scrittori dell’epoca.

La maggior parte di loro fu lieta di contribuire – J.M. Barrie, Joseph Conrad, Arthur Conan Doyle, Rudyard Kipling e A.A. Milne per citarne alcuni – ma altri, come Virginia Woolf e George Bernard Shaw, rifiutarono invece la proposta.
Davvero un piccolo grande capolavoro unico nel suo genere.
Il Cambio della Guardia al Castello di Windsor
Una cerimonia che qui, come a Buckingham Palace, è diventata ormai un classico.
Il passaggio di consegne tra i due gruppi di Household Troops, le Guardie appunto, non avviene però tutti i giorni.
Il Cambio della Guardia avviene infatti nelle giornate di giovedì e sabato con le guardie che partono dalla caserma Victoria Barracks e, attraversando High Street, arrivano al castello alle ore 11.00.


Informazioni utili per visitare il Castello di Windsor: orari di apertura e biglietti
Il Castello di Windsor è aperto tutto l’anno, tranne nei giorni di Natale e di Santo Stefano, da giovedì a lunedì con i seguenti orari:
- 1 Novembre 29 Febbraio dalle 10.00 alle 16.15 (ultimo ingresso alle 15.00)
- 1 Marzo-31 Ottobre dalle 10.00 alle 17.15 (ultimo ingresso alle 16.00)
Possono comunque essere previste delle chiusure straordinarie, per cui controllate sempre il sito ufficiale.
Il costo del biglietto è di 30£ se prenotato online in anticipo, 33£ se comprato il giorno stesso:

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