Quando si arriva in quel di Greenwich è impossibile non fermarsi ad ammirarla.
Con le sue linee slanciate ed eleganti, la Cutty Sark è un capolavoro della navigazione a vela, tra i pochi clipper dedicati al commercio marittimo del XIX secolo giunti fino a noi.
Una leggenda dei mari che è possibile visitare: venite, vi porto a bordo della Cutty Sark!
La storia della Cutty Sark, progettata per essere veloce
Dal commercio del tè a quello della lana
La storia della Cutty Sark è indissolubilmente legata a uno dei simboli della cultura britannica: il tè.
La Cutty Sark fu infatti costruita appositamente per concorrere alla “corsa del tè” che durante l’Ottocento portava il primo raccolto dell’anno dalla Cina a Londra.
Il commercio di questa bevanda costituiva un business enorme e chi arrivava primo poteva dettarne il prezzo: ecco perché la Cutty Sark fu progettata per essere veloce.

Nonostante le sue origini scozzesi – venne infatti costruita nel 1869 a Dumbarton in Scozia e sia il proprietario John Willis che il progettista Hercules Linton erano scozzesi, così come buona parte dell’equipaggio nel corso degli anni – la Cutty Sark partì per il suo primo viaggio proprio da Londra, il 15 febbraio 1870, direzione Shanghai.
Dopo aver raggiunto con successo la Cina il 31 maggio e aver sostato 25 giorni nel porto di Shanghai, fece ritorno a Londra con il prezioso carico dopo soli 110 giorni di navigazione (per la cronaca la sua rivale, la Thermopylae, ne impiegò cinque in meno).

La carriera della Cutty Sark nel commercio del tè fu però presto interrotta per l’apertura del Canale di Suez, con i piroscafi che potevano accorciare il viaggio verso la Cina di oltre 3.000 miglia.
Dopo soli otto viaggi, la Cutty Sark fu quindi costretta a lasciare la rotta per cui era stata costruita per entrare nel commercio della lana australiana, ma paradossalmente fu l’inizio del suo periodo di maggior successo arrivando a primeggiare su tutti gli altri clipper della rotta australiana.
Declino e rinascita come nave-museo
La sua fortuna non era però destinata a durare.
Quando nel 1895 Willis si trovò di fronte a un calo dei profitti, a causa delle navi a vapore che sempre più si dedicavano al commercio della lana, la Cutty Sark fu venduta a una compagnia di navigazione portoghese e venne perfino ribattezzata con un nuovo nome: Ferreira
Per ventisette anni navigò sotto bandiera portoghese, prima di giungere malconcia al porto di Falmouth, nel sud dell’Inghilterra, per alcune riparazioni.


Destino volle che qui fosse riconosciuta da Wilfred Dowman, un capitano in pensione che si offrì di acquistarla per riportarla al suo antico splendore.
Completamente restaurata e ripristinato anche il vecchio nome, la Cutty Sark venne utilizzata come nave-scuola fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Con la creazione della Cutty Sark Preservation Society, la Cutty Sark venne traferita a Greenwich per poi essere aperta al pubblico nel 1957 dalla Regina Elisabetta come monumento permanente alla Marina Mercantile e oggi occupa senza dubbio un posto d’onore tra i Royal Museums di Greenwich.

Perché la Cutty Sark si chiama così
Vi ricordate le origini scozzesi? Cutty-sark è un’espressione gaelica e significa letteralmente camiciola/sottoveste.
Un nome all’apparenza curioso per una nave, ma che in realtà è legato a un famoso componimento del poeta Robert Burns – scozzese, ovviamente – dal titolo Tam O’Shanter.
La poesia narra la storia di un contadino di nome Tam che, dopo aver trascorso la serata in un pub, inizia il viaggio di ritorno verso casa con il suo fidato cavallo Meg quando si imbatte in un raduno di streghe che danzano attorno a un falò, nel cimitero di una chiesa.
Tam rimane affascinato in particolare da una bella e giovane strega, Nannie, che danza indossando solo una cutty-sark appunto.
Spaventato ma incapace di allontanarsi, Tam si lascia sfuggire l’esclamazione “Weel done, cutty-sark!” attirando così l’attenzione delle streghe che subito si lanciano al suo inseguimento
Sapendo che non le streghe possono attraversare l’acqua, Tam si precipita verso il fiume Doon ma, proprio mentre sta per attraversarlo, Nannie riesce ad afferrare la coda di Meg che misteriosamente si stacca.
La polena della Cutty Sark fa riferimento proprio a questa leggenda e raffigura la strega Nannie con in mano una coda di cavallo: fateci caso!

Visitare la Cutty Sark: cosa aspettarsi
L’esplorazione della nave museo si sviluppa su quattro livelli, seguendo l’ordine cronologico delle avventure per mari della Cutty Sark.
Livello 0: Stiva
La visita della Cutty Sark inizia dal cuore della nave: la stiva.
E’ qui che venivano caricate le diverse tipologie di merci trasportate in tutto il mondo, a partire dal prezioso carico di tè.
Nei suoi otto viaggi del tè, la Cutty Sark ha caricato ogni volta circa 600.000 kg di tè, per un valore odierno di circa 6 milioni di sterline!

Livello 1: Tween Deck
In questa zona della nave vengono descritte le altre fasi di vita della Cutty Sark.
Dal suo ingresso nel fiorente commercio della lana australiana al declino subentrato con la diffusione delle navi a vapore, fino al suo passaggio sotto bandiera portoghese.

Non solo: qui si trovano anche diverse installazioni interattive, come per esempio una postazione in cui cimentarsi nei diversi nodi marinari.


Livello 2: Main Deck
Si arriva così alla parte della visita più attesa, quella che permette di salire sul ponte di coperta.
Qui, circondati dagli alberi della nave, si respira tutto lo spirito di avventura dell’andare per mari.
E poi il timone, la bussola, la campana di bordo che suonava alla fine e all’inizio dei turni di guardia, con anche la possibilità di entrare negli alloggi del capitano e dell’equipaggio.




Con il Tamigi e Canary Wharf sullo sfondo, sembra davvero di poter salpare da un momento all’altro!
Livello -1: Scafo
La visita si conclude esplorando l’area al di sotto dello scafo.
Per preservarne la forma e alleggerire la pressione sulla chiglia, la Cutty Sark è stata infatti sollevata di oltre tre metri: questa impresa ingegneristica permette ai visitatori di camminare praticamente sotto la nave e ammirarne lo scafo.



Lo scafo della Cutty Sark era rivestito con una lega composta per il 70% da rame e per il 30% da zinco che impediva a organismi come cirripedi e molluschi di attaccarsi: era proprio questo il segreto della sua velocità!
Cutty Sark: informazioni pratiche di visita
Orari e biglietto d’ingresso
La Cutty Sark è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.
Il costo del biglietto d’ingresso è di 22£.
Tenete presente che è possibile anche acquistare il Royal Museums Greenwich Day Pass che permette di visitare la Cutty Sark e il Royal Observatory al costo di 38£.
Trovate tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale.
Come raggiungere la Cutty Sark
Per arrivare a Greenwich il modo più semplice e veloce è con la DLR.
La fermata Cutty Sark è però chiusa per manutenzione fino alla primavera 2026, quindi avete due alternative:
- scendere alla fermata Island Gardens, sulla dirimpettaia Isle of Dogs, e poi percorrere il Greenwich Foot Tunnel che vi porterà direttamente davanti alla Cutty Sark
- scendere alla fermata Greenwich, leggermente defilata
Entrambe le soluzioni richiedono circa 20 minuti di camminata a piedi.
Infine, vi ricordo che potete sempre arrivare qui con una crociera via Tamigi!

* Post realizzato in collaborazione con The Royal Museums Greenwich
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Sei alla ricerca di qualche altra cosa da fare a Greenwich? Ecco qualche idea:
👉 visita gratuitamente la Queen’s House
👉 ammira la Painted Hall, conosciuta come la Cappella Sistina britannica
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