Dove mangiare a Parigi: dalla colazione alla cena

by Elena_myscratchmap
Dove mangiare a Parigi

A Parigi si sa, è obbligatorio cedere ai peccati di gola!

Tra boulangerie, patisserie, café, bouillon e ristoranti gourmet c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma anche gli scivoloni rischiano di essere dietro l’angolo…soprattutto per il portafoglio.

Durante l’organizzazione del nostro viaggio a Parigi ho quindi selezionato accuratamente i posti dove mangiare, cercando di evitare i posti super turistici e soprattutto virali su Instagram.

Ecco allora dove mangiare a Parigi, dalla colazione alla cena.

Dove fare colazione a Parigi

La colazione a Parigi è sinonimo di boulangerie: simili ai nostri panifici, hanno solitamente anche qualche posto a sedere (più di frequente all’esterno che all’interno) e – spesso ma non sempre – servono anche il caffè.

Ecco quelle che abbiamo provato noi, più un paio di nomi che mi ero segnata ma che per questione di tempo non siamo poi riusciti a testare.

Leonie Bakery

A piedi di Montmartre, è una boulangerie tradizionale con un tocco di modernità: divino il loro pain suisse, così come il flan alla vaniglia.

Hanno una sala interna con diversi posti a sedere, ci ha conquistato anche solo per il fatto di aver appeso alle pareti il poster del film Le boulanger de Valorgue con Fernandel.

Leonie Bakery – 15 Av. Trudaine

Tranché

Sempre a Montmartre, una piccola ma deliziosa boulangerie di quartiere: uno dei pain au chocolat più buoni mai mangiati e una menzione speciale anche per gli choux.

La loro sede di Montmartre ha giusto un paio di tavolini all’interno, ma se arrivate poco dopo l’apertura non avrete problemi.

Tranché – 62 Rue Marguerite de Rochechouart

Bo & Mie

Famosissima boulangerie creative, come si definiscono, con diversi locali sparsi in tutta Parigi.

Noi abbiamo provato Bo&Mie Louvre-Rivoli, in posizione strategica per riprendersi dalla bolgia del Louvre o per fare scorta di zuccheri prima di buttarsi nella mischia.

Bo&Mie – 91 Rue de Rivoli

Altre boulangerie da provare a Parigi

Tra le altre boulangerie da provare a Parigi mi ero segnata:

  • Pain Pain, sempre in zona Montmartre
  • The French Bastards, presente in diverse zone di Parigi
  • Aux Merveilleux de Fred, conosciuta per il cramique con gocce di cioccolato (per la cronaca c’è anche qui a Londra)

Dove pranzare a Parigi

A differenza della colazione a cui siamo abituati a Londra, il picco glicemico da croissant&co. rende indispensabile fermarsi per il pranzo.

La nostra scelta è stata comunque di fare pause pranzo tattiche e veloci – ovvero stando ben attenti a non perdere tempo in code inutili – senza per questo rinunciare al gusto e a provare qualcosa di tipico francese, a partire ovviamente dalle galettes.

Armelle Crêperie

A due passi dal Passage des Panoramas, nella zona dell’Opera Garnier.

Protagonista assoluta del menu è la galette farcita con ingredienti di produttori bretoni da accompagnare a birre e sidri locali: noi abbiamo provato le loro galettes de blé noir con salmone affumicato e con funghi e uovo all’occhio di bue, deliziose.

Il locale poi è molto carino: essendo molto gettonato anche dai parigini, vi consiglio di prenotare.

Armelle Crêperie – 7 Rue Saint-Marc

Chanceux

Praticamente di fronte a Notre Dame.

La loro specialità sono dei sandwich giganti serviti sia tostati che freddi: noi abbiamo provato il mushroom melt e il pickled beef, entrambi buonissimi.

Il ricambio qui è abbastanza veloce e non è necessario prenotare.

Chanceux – 63 Rue Galande

La Boîte aux Lettres

Piccolo bistrot, perfetto per un pranzo lontano dal trambusto della folla di Montmartre.

Se come me siete sempre indecisi, la loro soluzione “pour les indecis” per assaggiare un po’ di ciascun antipasto e dolce presente in carta vi conquisterà.

Anche qui è fondamentale prenotare.

La Boîte aux Lettres – 108 Rue Lepic

Altri posti dove pranzare a Parigi

  • Bread&Roses, al limitare del Jardin du Luxembourg, serve delle quiche che devono essere la fine del mondo
  • Le Soufflè, ristorante specializzato appunto in sufflè, vicinissimo al Jardin des Tuileries e a Place de la Concorde. Purtroppo era chiuso nel giorno in cui eravamo in zona, ma dalle recensioni deve essere buonissimo: mi raccomando prenotate!
  • Breizh Café, un’altra rinomata crêperie che ha locali sparsi in diverse zone di Parigi.

Dove fare merenda a Parigi

Ho volutamente non considerato locali come Angelina, Cafè de Flore, Les Deux Magots e Carette per due ragioni.

Innanzitutto, lo ripeto, non volevo perdere tempo in code assurde: se si è a Parigi per un tempo limitato non ha per me senso passare ore in coda (per cosa poi? una fotografia su Instagram? no grazie, passo).

Secondo, leggendo le varie recensioni, mi è sembrato che questi locali fossero un po’ un trappolone spenna-turisti ma se avete esperienze diverse lasciatemi un commento qui sotto al post.

Ci siamo quindi dirottati su due tappe che invece meritano assolutamente una sosta.

Stohrer

La più antica pasticceria di Parigi e già per questo vale una visita: siamo nel cuore del Marais, a due passi da Saint-Eustache e dal Centre Pompidou.

La loro specialità? Gli éclair ai mille gusti: buonissimi quelli al caffè!

Stohrer – 51 Rue Montorgueil

Pierre Hermé

Ovvero il re dei macarons.

Pur non essendo tra i nostri dolci preferiti, ammetto che i suoi macarons hanno davvero un qualcosa in più: da provare assolutamente i suoi due gusti più famosi, mogador (cioccolato e frutto della passione) e ispahan (rosa, lampone e litchi).

Ha locali praticamente in ogni angolo di Parigi per cui non avrete problemi a trovarlo.

Pierre Hermé – 43 Rue Saint-Placide

Dove cenare a Parigi

Individuare i ristoranti dove cenare a Parigi è stata davvero un’impresa: cercavo infatti qualcosa di speciale, non troppo turistico e con prezzi ragionevoli.

Ci sono riuscita? Penso proprio di sì e questi sono i posti che abbiamo provato e che vi consiglio, più un paio di opzioni alternative che avevo individuato.

Table Penja

Una vera chicca vicinissima alla Tour Eiffel.

Qui la cucina francese si fonde con la ricchezza, soprattutto di spezie, dei terroir africani in omaggio alle origini camerunesi dello chef Pierre Siewe.

E’ possibile cenare alla carta oppure approfittare dei menu degustazione: noi abbiamo scelto il menu Métissage con piatti a scelta dallo chef, a un costo più che accessibile per un’esperienza del genere (70€ a testa).

Un vero e proprio viaggio culinario, tra profumi e sapori davvero sorprendenti.

Table Penja – 2 Rue Sedillot

Sourire Galande

All’ombra delle Torri di Notre Dame, è un’enoteca che serve tapas francesi.

Il posto perfetto per degustare ottimi vini accompagnati da taglieri di salumi e formaggi, ma anche mini burger, crocchette e altre sfiziosità.

Menzione speciale il loro tortino al cioccolato: la perfetta conclusione di una giornata parigina.

Sourire Galande – 27 Rue Galande

Poulette

Tra Les Halles e il Marais, un locale in stile liberty dall’atmosfera intima e calda.

Da provare assolutamente il loro onglet de beuf accompagnato dalle classiche patatine fritte, così come il polipo grigliato.

Anche i dolci sono qualcosa di speciale: preparatevi a trascorrere una bellissima serata.

Poulette – 3 Rue Étienne Marcel

Altri posti dove cenare a Parigi

Nella mia ricerca avevo considerato anche ristoranti come Le Procope, a quanto sembra il più antico di Parigi, o i famosi bouillon come Pigalle, Racine, Republique ma le recensioni mi avevano lasciato con più dubbi che desiderio di provarli.

Se avete esperienze dirette, fatemi sapere: sarei curiosa di saperne di più.

Vi lascio invece un paio di altri nomi che avevo considerato:

  • La Jacobine, al limitare del Quartiere Latino, serve piatti tradizionali francesi in un ambiente accogliente. Molto conosciuto, indispensabile prenotare con parecchio tempo in anticipo
  • La Pie Noir, sempre nel Quartiere Latino, ristorante tipicamente francese con il vantaggio di avere anche dei menu a prezzo fisso (35€ o 40€)
  • Robert et Louise, un ristorante nel Marais specializzato nella cottura della carne alla brace.

Spero che questa piccola ma sincera guida vi possa essere utile per scoprire Parigi anche con il palato.

Del resto, citando proprio Pierre Hermé, “La gourmandise, source inépuisable de bonheur“…e a Parigi questo vale ancora più che altrove!

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