Da bambini tutti abbiamo imparato che la Valle d’Aosta è la regione più piccola d’Italia.
Quello che non ci hanno detto, però, è che la Valle d’Aosta è la regione più ricca di castelli d’Italia.
Qui ci sono in tutto 72 tra castelli veri e propri, roccaforti e torrioni.
Ma quali sono i castelli della Valle d’Aosta da non perdere? In questo post ve ne consiglio 5(+1)!
Itinerario tra i castelli della Valle d’Aosta
Ecco qui la mappa con il nostro itinerario tra i castelli della Valle d’Aosta: come vedete sono molto vicini tra di loro, per cui è fattibilissimo visitarli tutti in un weekend lungo…soprattutto se piovoso come è capitato a noi!
Castello di Issogne
Niente torri merlate, nessun camminamento di ronda e nemmeno fossati e ponti levatoi.
Issogne è una splendida testimonianza di eleganza e raffinatezza: qui si inneggia alla vita, non alla guerra.
Il Castello di Issogne, legato come molti altri castelli della Valle d’Aosta alla potentissima famiglia Challant, è una corte in miniatura dove ancora oggi risplendono i fasti del passato.
A fronte di un esterno quasi austero, l’interno è un tripudio di finestre crociate e affreschi ricchi di colore che raccontano la vita di quel tempo: ricercatezza e gusto del buon vivere sono i protagonisti assoluti di questa sontuosa dimora signorile.


Il capolavoro d’Issogne è senza alcun dubbio la celebre fontana del Melograno, vero gioiello scultoreo ed iconografico, a partire dalla vasca ottagonale: geometria perfetta che simboleggia il ciclo infinito di nascita-morte-rinascita ed augurio di eternità.
Al centro, invece, quello che nonostante il nome è un ibrido tra un melograno e una quercia: l’albero possente e il frutto beneaugurale per definizione.
Ma aguzzate la vista: mimetizzati tra le foglie troverete anche dei draghi.
Il loro compito? Tenere lontani il male e l’invidia.




Castello di Issogne: orari di apertura e biglietto d’ingresso
Il Castello di Issogne è aperto da martedì a domenica (anche lunedì solo nei mesi di luglio e agosto):
– da aprile a settembre dalle 10.00 alle 19.00
– da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il biglietto d’ingresso è di 10€, visita guidata inclusa. Tutte le info aggiornate sul sito ufficiale.
Castello di Verrés
Possente e maestoso, abbarbicato su un picco roccioso che domina il sottostante borgo di Verrés e quella che un tempo era la via romana delle Gallie.
Il Castello di Verrés è un’armatura di pietra, un monoblocco praticamente inespugnabile.
Il suo aspetto, indiscutibilmente severo e militaresco, ricorda quello del suo creatore Yblet de Challant descritto “di statura grande et grosso, ben fatto” ma anche “gran cavagliere et generale…feroce d’animo, però benigno”.
E al suo interno infatti è tutto un rincorrersi di archi, camini immensi e finestre che sembrano dei ricami su pietra.




Ma il Castello di Verrés è anche donna e la donna in questione è Catherine de Challant.
Unica erede insieme alla sorella del padre François, che si rifiutò di rimettere i suoi beni in mano sabauda qualora non avesse avuto eredi maschi, con l’aiuto del marito Pierre d’Introd ingaggiò una dura lotta con il cugino, supportato dall’altro ramo della famiglia e dagli stessi Savoia.
Il nome di Catherine de Challant risuona ancora oggi per le strade del borgo in occasione del Carnevale storico di Verrés, dove al grido di “Vive Introd e Madame de Challant! Vive, vive, vive!” si ricorda l’episodio durante il quale si lanciò nelle danze insieme ai suoi sudditi.
Un gesto rivoluzionario per l’epoca, che scatenò l’entusiasmo dei popolani che si schierarono al suo fianco.

Castello di Verrés: orari di apertura e biglietto d’ingresso
Il Castello di Verrés è aperto da martedì a domenica (anche lunedì solo nei mesi di luglio e agosto):
– da aprile a settembre dalle 10.00 alle 19.00
– da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il biglietto d’ingresso è di 6€, visita guidata inclusa. Tutte le info aggiornate sul sito ufficiale.
Castello Reale di Sarre
A pochi chilometri da Aosta, il Castello di Sarre è l’emblema della passione per la caccia di Vittorio Emanuele II di Savoia.
Era il 1850 quando le roi chasseur, il re cacciatore, scoprì per la prima volta la bellezza del Gran Paradiso e ne restò immediatamente conquistato.
Pochi anni dopo acquistò il Castello di Sarre per farne il quartier generale per l’organizzazione delle battute di caccia.
Pensato per essere utilizzato solamente dagli uomini di casa Savoia, e per questo inizialmente molto spartano, venne poi ristrutturato ed ingentilito negli spazi interni per garantire maggior comodità anche a regine e principesse.




Il fiore all’occhiello del Castello è indubbiamente la galleria che conduce al salone d’onore: qui sono esposte ben 669 paia di corna di stambecchi e camosci, in un vortice di decorazioni venatorie che celebrano la passione per la caccia dei sovrani.

Curiosità sul Castello di Sarre
A differenza degli altri castelli dei Savoia, il Castello di Sarre era proprietà personale dei Savoia, ragion per cui non rientrò nei beni che passarono alla Repubblica a seguito del referendum del 1946.
Ultimo Conte di Sarre fu quindi Emanuele Filiberto – sì lui, quello di Ballando con le stelle… – fino a quando nel 1989 il Castello venne ceduto alla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
E a inaugurare la sua apertura al pubblico come museo venne chiamata colei che più di altri amò questo luogo: Maria José di Savoia.

Castello Reale di Sarre: orari di apertura e biglietto d’ingresso
Il Castello Reale di Sarre è aperto da martedì a domenica (anche lunedì solo a luglio e agosto):
– da aprile a settembre dalle 10.00 alle 19.00
– da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il biglietto d’ingresso è di 8€, visita guidata inclusa. Tutte le info aggiornate sul sito ufficiale.
Castello di Sarriod de la Tour
Quello di Sarriod de la Tour non viene spesso incluso in un primo giro dei castelli in Valle d’Aosta ed è un vero peccato.
Il suo disordine apparente nasconde infatti autentici capolavori: raffinate finestre crociate, una splendida scala a chiocciola e un ciclo di affreschi che illuminano la cappella.
Ma la protagonista assoluta, dal fascino grottesco e misterioso, è la cosiddetta “Sala delle Teste“.
Si tratta di un particolarissimo salone d’onore adornato da 171 mensole lignee che decorano il soffitto: esseri mostruosi metà uomini e metà animali, sirene, diavoli, volti umani deformi rievocano il mondo fantastico dei bestiari medievali.
Incastonato tra i meleti, il Castello di Sarriod de la Tour appare come sospeso tra un Medioevo tormentato e un primo timido Rinascimento.





Castello di Sarriod de la Tour: orari di apertura e biglietto d’ingresso
Il Castello di Sarriod de la Tour è aperto da martedì a domenica (anche lunedì solo a luglio e agosto):
– da aprile a settembre dalle 10.00 alle 19.00
– da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il biglietto d’ingresso è di 6€, visita guidata inclusa. Tutte le info aggiornate sul sito ufficiale.
Castello di Fénis
Quello di Fénis è il castello per antonomasia.
Un immenso trono di pietra che si erge solitario al limitare del centro abitato, in un susseguirsi di torri e mura merlate che sembrano accavallarsi tra loro, accrescendo ancor di più la suggestione di trovarsi di fronte al castello delle fiabe.




Racchiuso al suo interno, come un gioiello prezioso, il cortile dominato da un magnifico affresco quattrocentesco raffigurante San Giorgio che uccide il drago.
L’imponente scalone conduce poi al piano nobile dove la famiglia degli Challant è, ancora una volta, celebrata in tutta la sua potenza.

Castello di Fénis orari di apertura e biglietto d’ingresso
Il Castello di Fénis è aperto da martedì a domenica (anche lunedì solo a luglio e agosto):
– da aprile a settembre dalle 10.00 alle 19.00
– da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
Il biglietto d’ingresso è di 10€, visita guidata inclusa. Tutte le info aggiornate sul sito ufficiale.
(+1) Castello di Ussel
Il motivo del +1 è che il Castello di Ussel non è al momento visitabile all’interno, ma è talmente suggestivo che merita una visita veloce anche solo per ammirarlo da fuori.
Curiosità sul Castello di Ussel
Il Castello di Ussel fu acquistato nel 1984 dal Barone Marcel Bich, la cui famiglia era originaria proprio della Valtournenche, per essere donato alla Regione Valle d’Aosta affinché lo aprisse al pubblico.
Magari il nome Bich non vi dice nulla, ma se togliamo l’h? Esatto, stiamo parlando proprio di quel Mr BIC che diffuse la penna a sfera in tutto il mondo!





Culture card per visitare i castelli della Valle d’Aosta
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Tutte sono valide 6 mesi e possono essere acquistate anche online.
Tutte le informazioni sui castelli inclusi in ciascuna card sul sito Valle d’Aosta Heritage.
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