Home Italia Trekking al Rifugio Quinto Alpini in Val Zebrù

Trekking al Rifugio Quinto Alpini in Val Zebrù

by Elena_myscratchmap

Last Updated on 20 Settembre 2021 by Elena_myscratchmap

Lo si vede spuntare, quasi come un miraggio, nell’anfiteatro lunare circondato dalle imponenti vette del Gruppo Ortles-Cevedale.

Un puntino giallo tra roccia, neve e ghiaccio, calamita per gli occhi che lo cercano continuamente nel durissimo tratto di salita finale per dare forza a gambe e testa.

Il Rifugio Quinto Alpini è una meta imperdibile per tutti gli appassionati di montagna: un piccolo gioiello incastonato nell’incontaminata Val Zebrù, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio in Alta Valtellina.

Dati tecnici escursione al Rifugio Quinto Alpini

  • Punto di partenza: Valfurva, località Niblogo
  • Punto di arrivo: Rifugio Quinto Alpini
  • Dislivello: circa 1200 metri
  • Altezza massima: Rifugio Quinto Alpini, 2.877 metri di altitudine
  • Durata: i segnavia indicano 5 ore di cammino, ma ad un passo medio il Rifugio Quinto Alpini può essere raggiunto in circa 4 ore abbondanti di cammino. Tra andata e ritorno mettete comunque intorno 7/8 ore
  • Difficoltà: Escursionistica, ma particolarmente impegnativa per la lunghezza e il dislivello del trekking

Da Niblogo al Rifugio Campo

Il punto di partenza per il trekking al Quinto Alpini lungo la Val Zebrù è la fine dell’abitato di Niblogo, piccola frazione del comune di Valfurva.
Qui si trova un parcheggio libero, non molto grande a dire il vero, dove lasciare la macchina: in alternativa potete parcheggiare nella vicina frazione di Fantelle.

In entrambi i casi il sentiero da prendere è il 529 che si sviluppa inizialmente lungo una strada sterrata, in leggera discesa, che si inoltra nella valle.
Il segnavia indica come tempo di percorrenza per raggiungere il Rifugio Quinto Alpini 5 ore, ma non fatevi spaventare perché è decisamente abbondante: andando ad un passo medio si può raggiungere il Rifugio in circa 4 ore/4 ore e mezza, anche qualcosa meno per i più allenati.

Segnaletica all’imbocco della Val Zebrù a Niblogo

Raggiunto un primo ponticello sul torrente Zebrù, il sentiero inizia a salire con pendenze inizialmente dolci fino ad un tratto leggermente più impegnativo che ci condurrà alle baite e agli alpeggi delle località Zebrù di Fuori, Zebrù di Dentro, Baite di Pecé e Pramighèn.

Dopo un paio d’ore dalla partenza si arriva così al Rifugio Campo, situato a 2000 metri di altitudine tondi tondi e completamente immerso nella verdissima Val Zebrù: arrivare fin qui può essere un buon compromesso per i meno allenati o per le famiglie con bambini piccoli.

Dal Rifugio Campo alla Baita del Pastore

Dal Rifugio Campo si prosegue lungo il sentiero 516 fino ad incontrare, dopo circa dieci minuti, un ultimo ponticello di legno.

Una volta attraversato il ponte, anziché seguire la sterrata, prendete il sentierino sulla destra che vi permetterà di tagliare i tornanti e risparmiare metri preziosi per arrivare così più velocemente alla Baita del Pastore, a quota 2.166 metri di altezza.

Servizio jeep navetta da Niblogo alla Baita del Pastore

Per i meno allenati, o per chi semplicemente volesse accorciare la lunghezza del trekking, c’è la possibilità di usufruire delle jeep che da Niblogo fanno la spola fino alla Baita del Pastore in circa 40 minuti.

In questo modo si tagliano circa 500 metri di dislivello, ma soprattutto ben 9 km di salita: ovviamente si tratta di una scelta da fare in base al proprio allenamento, ma una buona soluzione potrebbe essere quella di sfruttare la navetta all’andata e poi tornare a Niblogo a piedi.

Il costo della navetta a/r in giornata è di 25€, mentre per la sola andata è di 15€ a persona: per info e orari contattare Michele Bertolina (347 8012827) o Diego Zen (338 2685982).

Salita al Rifugio Quinto Alpini e ritorno

Dalla Baita del Pastore, capolinea delle jeep, i cartelli segnavia indicano 2 ore e 10 minuti di salita fino al Rifugio Quinto Alpini a quota 2.877 metri di altitudine.

Questo è sicuramente il tratto più impegnativo dell’intera escursione e i 700 metri di dislivello che dobbiamo superare per arrivare al Rifugio si fanno sentire fin da subito, con pendenze elevate che non daranno tregua fino all’ultimo.

Da qui si assiste inoltre al cambio del paesaggio circostante, con i verdi alpeggi che lasciano spazio al tipico ambiente alpino di roccia e ghiaioni, con nevai che perdurano fino a luglio inoltrato.

Cartelli che indicano i tornanti da seguire per smorzare un po’ la pendenza della salita
E poi finalmente il tetto giallo del Rifugio….
…sempre più vicino!

Nonostante il sentiero si sviluppi su tornanti che mitigano un po’ la fatica, il fondo ghiaioso non aiuta e soprattutto in discesa bisogna prestare parecchia attenzione.
Ma la vista del tetto giallo del Rifugio, sempre più vicino, aiuterà a stringere i denti e a non mollare fino a raggiungerlo dopo 4 ore di salita: che soddisfazione!

A rendere il Rifugio Quinto Alpini un posto magico è indubbiamente la vista incredibile, ma in egual misura la speciale ospitalità dei rifugisti Elena e Michele e della loro fantastica squadra: sorrisi e gentilezza qui sono di casa.

E il premio per essere arrivati fin qui è senza dubbio anche l’ottima cucina del Rifugio!

Prima di andare via non dimenticate di salire al punto panoramico sul ghiacciaio dello Zebrù e se sarete fortunati riuscirete ad avvistare anche l’ospite più famoso del Rifugio: Foxy, la dolcissima volpe che ne è diventata ormai la mascotte.

Il Rifugio dal Tetto Giallo ❤️ 
Punto panoramico sul Ghiacciaio dello Zebrù

Il ritorno avviene sulla medesima strada della salita e in circa 3 ore abbondanti sarete di nuovo al parcheggio di Niblogo.

Variante: dal Rifugio Pizzini al Rifugio Quinto Alpini

Oltre che dalla Val Zebrù, il Rifugio Quinto Alpini può essere raggiunto attraverso il sentiero che si sviluppa lungo la Val Cedec.

Lasciata la macchina nei parcheggi in prossimità del Rifugio Forni (pedaggio di 5€ per la salita da Santa Caterina Valfurva) si prosegue seguendo le indicazioni per il Rifugio Pizzini e il Passo Zebrù per poi scendere al Rifugio Quinto Alpini.

Anche in questo caso il tempo di salita è di circa 5 ore, con la possibilità di accorciarla di circa 1 ora usufruendo del servizio jeep dal Rifugio Forni al Rifugio Pizzini.

Il Giro del Confinale

Il Rifugio Quinto Alpini è uno dei rifugi protagonisti del Giro del Confinale, lo spettacolare giro ad anello che collega la Val Zebrù e la Valle dei Forni.

Il Giro del Confinale può essere intrapreso sia partendo da Niblogo sia dal parcheggio del Rifugio Forni (percorso consigliato per i più allenati) e può essere completato dai 2 ai 4 giorni di cammino, a seconda del proprio livello di allenamento.

  • Giro del Confinale in 2 giorni
    Questa variante prevede la partenza dal parcheggio del Rifugio Forni con pernottamento al Rifugio Quinto Alpini dopo aver valicato il Passo Zebrù.
    Il rientro al Rifugio Forni avviene lungo la Val Zebrù dove, in prossimità de ponte appena prima del Rifugio Campo, si seguono le indicazioni per le Baite di Cavallaro.
  • Giro del Confinale in 3 giorni
    La più classica tra le varianti del Giro del Confinale: si parte dal parcheggio di Niblogo e si raggiunge il Rifugio Quinto Alpini dopo circa 4 ore e mezza di cammino.
    Il giorno successivo si sale al Passo Zebrù per poi scendere al Rifugio Forni lungo la Val Cedec.
    Il terzo giorno si rientra a Niblogo lungo la Val Zebrù.
  • Giro del Confinale in 4 giorni
    Alle tappe del classico giro di tre giorni in questa variante si aggiunge la conquista della vetta del Monte Confinale il terzo giorno di cammino.
    In questo caso i pernottamenti al Rifugio Forni saranno due.

Il periodo consigliato per intraprendere il Giro del Confinale va da metà giugno a metà settembre, per tutte le informazioni aggiornate vi rimando al sito ufficiale: girodelconfinale.it

0 comment

You may also like

Leave a Comment

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione Continuando a navigare accetti il loro utilizzo, ma se non sei d'accordo puoi disabilitarli. Accetta Leggi di più