#throwbackthursday a Firenze

by Elena_myscratchmap
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Premessa: questo post fa parte della rubrica #throwbackthursday: una sorta di bigino fotografico su cosa vedere a Firenze in questo caso.

Che la si visiti per la prima o per la decima volta, Firenze lascia sempre senza parole.

Niente da aggiungere allora, ma solo tanta voglia di rivederla: #throwbackthursday a Firenze!

Tutta la Toscana, e Firenze in maniera speciale, è la parte dell’Italia dove la pietra ha più valore: Firenze è una città di pietra e l’architettura ha la magia di uno strumento ottico di precisione
Guido Piovene
Fun fact: il giglio fiorentino in origine era bianco su sfondo rosso, ma fu trasformato in rosso su campo bianco dai Guelfi nel 1266, come segno di vittoria sui Ghibellini
Il «mistero dei tetti» di Firenze è tutto qui: essi sono, con la Cupola, quasi un «sacramento» che si fa specchio e diffusore della bellezza, della purità e della pace celeste
Giuseppe La Pira
Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati: uscendo da Santa Croce ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere
Stendhal
Vi ricorda qualcosa?
Sembrerebbe proprio che per progettare la Statua della Libertà Frederic August Bartholdi si sia ispirato al monumento funebre del drammaturgo Giovanni Battista Nicolini che si trova proprio nella Basilica di Santa Croce a Firenze: in questo caso però non è la personificazione della Libertà che illumina il mondo, bensì della Libertà della poesia

#throwbackthursday: cosa vedere a Firenze

Quel capolavoro del Tondo Doni: l’unico dipinto di Michelangelo conservato a Firenze (ovviamente agli Uffizi)
La storia del Ponte Vecchio è curiosa: un secolo dopo la sua costruzione divenne il luogo prescelto per ospitare i macellai , che con gli scarti maleodoranti della carne appestavano il centro della città.
Quando però fu costruito il Corriodio Vasariano, che collevava Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando proprio sopra il Ponte Vecchio, i Medici imposero che le botteghe fossero occupate da orafi e gioiellieri.
Ponte Vecchio rischiò poi di essere minato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma lo stesso Hitler restò ammalliato dalla sua bellezza e non venne quindi abbatuto: per la fortuna di tutti noi, direi
A Firenze occhio ai cartelli!
Tutto a Firenze sembra colorato di un tenue violetto, come vino diluito
Henry James
Firenze è una storia d’amore che non finirà mai

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