Un sogno chiamato Miyajima

by Elena_myscratchmap
Itsukushima con l'alta marea

L’isola di Miyajima con il suo torii fluttuante è una delle immagini più iconiche del Giappone.

E’ addirittura una delle Nihon Sankei, le tre vedute che i giapponesi ritengono di dover ammirare almeno una volta nella vita (la bravissima Daniela di Tradurre il Giappone ha scritto un super post al riguardo).

Insomma questo per dire che Miyajima è una tappa che durante un viaggio in Giappone non può proprio mancare.

Come raggiungere Miyajima

Miyajima può essere raggiunta facilmente da Hiroshima con una combinazione treno o tram + traghetto.
Se avete il JR Pass attivo conviene prendere il treno JR-Sanio (25 minuti, 410¥ sola andata – coperto da JRPass) fino alla stazione di Miyajima-guchi; diversamente potete optare per il tram 2, meno costoso (260¥) ma più lento (70 minuti).
Dalla stazione di Miyajima-guchi con una breve camminata si raggiunge poi il porto da dove partono i traghetti per l’isola: entrambe le compagnie, JR Ferries e Matsudai, impiegano 10 minuti per la traversata e il biglietto costa in entrambi i casi 180¥, ma solo la prima è coperta dal JR Pass quindi fate attenzione.

Come arrivare a Miyajima
Photo credit: Japan guide.com

Cosa vedere a Miyajima

Molti visitano Miyajima in giornata da Hiroshima: si può fare certo, ma così facendo secondo me si perde un pò della magia di quello che è davvero un posto speciale. Ed è un vero peccato.
Io vi consiglio con tutto il cuore di pernottare sull’isola perchè è proprio con le luci della sera che Miyajima rivela tutto il suo incanto.
Quando i visitatori mordi e fuggi se ne vanno si rimane praticamente da soli a camminare per le strade deserte, illuminate solo dalla flebile luce delle lanterne.
E quando ci si ritrova ad ammirare il torii al chiaro di luna, cullati dal suono dello sciabordio delle onde, sembra davvero di essere in un sogno.

Ecco qui una mappa dell’isola, giusto per darvi un’idea delle distanze:

Photo credit: Japan guide.com

Santuario di Itsukushima

Questo santuario è talmente importante da avere dato il nome all’intera isola che ufficialmente si chiama proprio Itsukushima.
Il nome più popolare con cui è conosciuta, Miyajima, significa a sua volta “isola del santuario” a sottolineare ancora di più un legame indissolubile.
La particolarità –  e sacralità – di questo santuario è quella di avere accesso direttamente dal mare, di cui l’imponente torii  ne rappresenta poprio l’ingresso ufficiale. Ma in realtà è tutto il complesso del santuario – costruito su palafitte – ad essere circondato dall’acqua e, per effetto delle forti maree presenti qui, sembra davvero galleggiare.
Mi raccomando controllate l’orario delle maree in modo da poter vedere il torii sia con il caratteristico effetto fluttuante sia con la bassa marea, così da potervi avvicinare. Inserite una monetina in una delle fessure del torii ed esprimete un desiderio: si dice porti fortuna!

Itsukushima con l'alta marea

Santuario di Hokoku

Chiamato anche Senjokaku, ovvero “padiglione dei 1000 tatami“, è l’edificio più grande dell’Isola.
Costruito nel 1587 per la lettura dei sutra, non venne mai completato: proprio per questo la facciata risulta incompiuta e l’interno è completamente spoglio, ma è comunque molto suggestivo per via delle sue dimensioni. Dato che siete qui vale la pena darci un’occhiata.

Il tempio ligneo di Senjokaku

Tempio di Daisho-in

Il gioiello segreto di Miyajima.
Situato alla base del Monte Misen, il Daisho-in si trova a meno di un quarto d’ora a piedi dal santuario di Itsukushima, ma siccome tutti si fermano lì ha il vantaggio di poter essere esplorato in tutta tranquillità.
Superata la porta di accesso, il tempio si sviluppa in verticale sul fianco di quella che è la montagna sacra dell’isola.
Ci si ritrova così a camminare tra giardini pieni di statue di pietra, ruote tibetane e mandala di sabbia, ma anche buddha giganti e una grotta con centinaia di lanterne che rischiarano le 88 icone rappresentanti i templi del circuito di pellegrinaggio dell’isola di Shikoku.
In assoluto uno dei templi più belli visti in Giappone.

Lanterne Daisho-in

Monte Misen

Con un’altitudine di 530 metri, il Monte Misen è il punto più alto dell’isola.
Tre sono i sentieri che portano fin sulla cima: il Momijidani Course, il Daisho-in Course e l’Omoto Course.
Dei tre, il Daisho-in Course è quello che offre le vedute più belle e non è nemmeno così ripido come gli altre due: noi, proprio partendo dal tempio Daisho-in, siamo arrivati in “vetta” in circa un’oretta e mezza di cammino.
La sommità del Monte Misen può essere raggiunta anche con l’omonima funivia che arriva fino al punto panoramico chiamato Shishi-iwa Observatory: da lì bisogna mettere in conto ancora una mezzoretta a piedi.
Proprio poco sotto la cima meritano inoltre una visita il piccolo Misen Hondo e il Reikado noto anche come “il tempio degli innamorati”.
Il suo fuoco, che arde qui da più di 1200 anni, è stato inoltre utilizzato per accendere la Fiamma della Pace nel Peace Memorial Park di Hiroshima.

Dove dormire a Miyajima

Come vi avevo già detto in questo post, noi abbiamo pernottato in un graziosissimo ryokan, il Sakuraya (80€ in due a notte), esattamente a metà strada tra il molo dei traghetti e il santuario di Itsukushima.
Personale davvero gentile e stanze tradizionali pulitissime con futon: assolutamente consigliato.

Dove dormire a Miyajima

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