#QuelRamoDelLagoDiComo

#QuelRamoDelLagoDiComo: Varenna, la più bella del reame

By on 19 Novembre 2015

Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? 

 

Se io fossi lo specchio e il reame fosse Quel Ramo del Lago di Como risponderei senza dubbio lei.
Varenna
.

Un vecchio adagio che circola sul nostro Lago recita:

Se del Lago sei amante
Bellagio è la perla
Varenna il diamante

 

Per me in effetti è proprio così.
Affascinante senza essere altezzosa.
Autenticamente laghèe eppure con una naturale vocazione all’internazionalità, tanto da essere forse più conosciuta dai turisti stranieri che dagli italiani stessi.
Allegra e malinconica allo stesso tempo, come solo una località di lago può essere.

Il diamante del nostro Lago merita di essere scoperto con calma, magari in un pomeriggio d’autunno lontano dalla ressa delle giornate estive.
Varenna ammalia chiunque la visiti e non manca mai di stupire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Semplicemente è la più bella.

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Austria | Europa

On the road in Austria tra Tirolo e Salisburghese: il nostro itinerario di una settimana

By on 16 Novembre 2015

Austria.
O meglio Osterreich
.
Il nome di questo paese, con la sua caratteristica forma “a padella”, in lingua originale assume tutto un altro significato: Impero dell’Est.

Splendidi panorami alpini, cascate, grotte di ghiaccio, fortezze medioevali, deliziosi paesini e un pizzico di avventura.
Tutto da vivere rigorosamente on the road.


								

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Europa | Irlanda

Dublino, un itinerario attraverso le sue statue

By on 9 Novembre 2015

Del mio amore per l’Irlanda ve ne avevo già parlato in questo post.

Tornare a Dublino è stato come ritrovare un vecchio amico che non vedevo da tanto tempo.

Voglio farvelo conoscere attraverso un itinerario che si snoda toccando le statue dei dublinesi illustri veri o immaginari che siano – che incarnano appieno lo spirito di questa città.

Qui sotto vi ho preparato una mappa con i vari marker: potete come al solito giocarci un pò, cliccandoci sopra e ingrandendola. Un paio di scarpe comode e partiamo!

 

Punto di partenza è quello che può essere definito il centro geografico di Dublino, la famosissima O’Conell Street.

Percorrendola da nord a sud la prima delle “nostre” statue è il Parnell Monument dedicato al leader nazionalista Charles Stewart Parnell.

Da qui già si intravede uno dei simboli di Dublino oltre che di O’Connell Street, ma prima non possiamo non rendere omaggio alla statua del più celebre dublinese del ‘900, James Joyce.

 

 

 

La colonna argentea dello Spire si erge nei suoi 120 metri d’altezza accanto al General Post Office, dove durante l’Insurrezione di Pasqua del 1916 vennne proclamata la Repubblica irlandese.

Proseguendo incontriamo la statua dedicata a Jim Larkin, un’altra figura particolamente significativa per la storia irlandese, mentre poco più avanti – quasi a fare da contrappeso al ricordo di questa sanguinosa rivolta – il monumento a Daniel O’Connell, il leader del nazionalismo irlandese nella sua forma non violenta.

 

 

 

Arrivati all’O’Connell Bridge svoltiamo a sinistra, senza attraversare il ponte però: con il Liffey che scorre placido alla nostra destra ci avviciniamo all’imponente edificio neoclassico della Custom House, attualmente sede del Ministero per l’Ambiente, il Patrimonio ed il Governo Locale.
Subito dopo il toccante Great Famine Memorial a ricordo della terribile carestia che colpì il popolo irlandese e che costrinse tantissime persone ad emigrare.

 
 
 

 

 

 

Attraversato il pedonale Seán O’Casey Bridge, da cui si ha una bella vista sul Samuel Beckett Bridge, facciamo una veloce deviazione a sinistra dove troviamo The Linesman, per poi proseguire dritti dritti fino all’avvenieristica Grand Canal Square.
Abbiamo raggiunto così l’area dei Docks che negli ultimi anni è stata soggetta ad importanti interventi di riqualificazione e che è particolarmente suggestiva con le luci della sera.

 
 
 

 

 

 


Da qui ha inizio la bellissima passeggiata che costeggia il Grand Canal, molto amata dagli stessi dublinesi.
In questa oasi di tranquillità troviamo la statua del poeta Patrick Kavanagh, posta proprio sulla panchina dove amava fermarsi.

 

 

 

 

 

Possiamo proseguire fino al ponte e attraversare l’incrocio in corrispondenza di Fitzwilliam Place: da qui è un continuo susseguirsi di porticine colorate in stile georgiano che ci conducono nella curatissima Merrion Square, dove fa bella mostra di sè la statua di un altro dublinese coi fiocchi, Oscar Wilde.

 

Poco lontano il parco più famoso di Dublino, St. Stephen’s Green, che possiamo attraversare per poi immetterci direttamente nella via dello shopping per eccellenza, Grafton Street.
Nella piccola traversa di Harry Street si trova la statua del cantante dei Thin Lizzy, Phil Lynott.
Avete presente Whiskey in the Jar?

Eccoci arrivati in Suffolk Street dove è stata recentemente spostata la statua della pescivendola più famosa d’Irlanda: Molly Malone.

In Dublin’s fair city, where the girls are so pretty
I first set my eyes on sweet Molly Malone
As she wheeled her wheel barrow
Through streets broad and narrow
Crying cockles and mussels, alive, alive, oh!

Siamo di fronte al Trinity College, la prestigiosa Università di Dublino. Dall’ingresso principale attraversiamo Parliament Square con al centro il caratteristico campanile: leggenda vuole che passarci sotto in vista di un esame mentre suonano le campane porti sfortuna.
Il Trinity College è famoso anche per custodire all’interno della Long Room il prezioso Book of Kells, un evangelario miniato unico nel suo genere.
Ma al Trinity College c’è anche un pezzettino di Italia:
proprio davanti alla Berkeley Library spicca l’inconfondibile scultura di Arnaldo Pomodoro Sphere Whitin Sphere.

 

 

Praticamente dietro al Trinity troviamo invece la statua di Mr Screen, il buffo uscere dello Screen Cinema appunto.

 

Siamo quasi alla fine, ma prima di attraversare nuovamente il Liffey non possiamo non addentrarci nell’intrico di stradine di Temple Bar…e prenderci una Guinness!

 
 

 

 

 

 

 

 
 

Siamo ormai arrivati alla fine del nostro itineario: l’ultima statua, The Hags with the bags, si trova proprio al di là del famosissimo Ha’ Penny Bridge.

 

 

 

 

 

Ditemi, non vi è venuta voglia di partire alla scoperta di Dublino?

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Asia | Giappone

Kamakura: il Giappone più autentico a un’ora da Tokyo

By on 6 Novembre 2015

Nonostante sia vicinisssima a Tokyo sembra di essere ad anni luce di distanza.
Lontano dalla frenesia della folla, dal traffico, dalle mille luci della città.

Qui a Kamakura è ancora possibile respirare l’atmosfera del Giappone più vero.
Lo si capisce subito, appena si scende dal treno. I suoni e gli odori della natura prevalgono su tutto, l’aria è intrisa di spiritualità.

Ecco finalmente il Giappone che ci eravamo immaginati.


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