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10 cose da vedere a Barcellona

by Elenamyscratchmap
10 cose da vedere a Barcellona

Last Updated on 16 Novembre 2020 by Elena_myscratchmap

Barcellona è uno straordinario caleidoscopio di forme e colori, un incredibile mosaico di immagini, un diamante dai mille riflessi di luce.

Ecco allora 10 cose da vedere a Barcellona in un weekend lungo.

1. Sagrada Familia

Non potevo che iniziare dal simbolo per antonomasia di Barcellona: tanto straordinaria – quasi bizzarra – all’esterno, quanto commuovente all’interno.
Una scena che non dimenticherò mai è quando all’uscita della metropolitana proprio di fronte alla Sagrada, un gruppo di giapponesi davanti a noi è esploso in un corale “ooooooooooooooooooh!”… e noi a ruota ovviamente!
Dimenticatevi le chiese cupe e buie: qui siamo nel regno della luce.

Facciata della Natività Sagrada Familia
Un cantiere infinito: i lavori sono iniziati nel 1882 e dovrebbero concludersi nel 2026
Luce ovunque

2. Casa Battlò e Casa Milà

Visitare Casa Battlò significa entrare in un’altra dimensione: è come essere inghiottiti da un mostro marino e risalirlo piano piano dall’interno.
Tutto, qui, richiama il mare: dal colore blu declinato in tutte le sue sfumature, al vorticoso soffitto del salone, fino alle squame colorate che ricoprono il tetto.

La facciata di Casa Battlò
La spettacolare facciata di Casa Battlò
Interni di Casa Battlò
Vortici nel soffitto di Casa Battlò

Se da fuori invece Casa Milà vi sembrerà a dir poco singolare aspettate di entrare nel cortile interno.
Ma il vero gioiello è senza dubbio la splendida terrazza dove svettano i giganti di pietra che Gaudì ha posto quasi a guardia della città.

Sia Casa Battlò che Casa Milà sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO

Il cortile di Casa Milà
Casa Mila detta anche La Pedrera ovvero la cava di pietra
La terrazza della Pedrera
Guardiani sulla città 

3. Rambla e Boqueria

Cuore pulsante della città catalana, la Rambla è sempre piena di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Da Plaça Catalunya, dove inizia il primo tratto denominato Rambla de Canaletes, conduce direttamente al mare.

La Rambla a Barcellona
La Via di Barcellona per definizione

Circa a metà si trova uno dei più celebri mercati al mondo: il Mercat de Sant Josep, meglio conosciuto come Mercat de la Boqueria.
Si tratta di una vera e propria esperienza multisensoriale: i banchetti con la frutta predisposta nei minimi dettagli sembrano delle opere d’arte.

Frutta al Mercato de La Boqueria
Quando si dice che anche l’occhio vuole la sua parte

4. Barrio Gotic

E’ un dedalo di stradine, angolini romantici, piazze e piazzette nascoste che rivaleggiano in bellezza.
Impossibile non perdersi per cui tanto vale lasciarsi guidare dall’istinto.

Da non perdere sicuramente Carrer del Bisbe, uno degli angoli più suggestivi del Barrio Gotic, e la medievale Plaça del Rei.

Il dedalo del Carrer del Bisbe
L’iconicissimo Carrer del Bisbe

E dopo che avete finito di esplorare il Barrio Gotic concedetevi un premio goloso a base di Churros y chocolate in Carrer de Petritxol, dove si trovano le migliori cioccolaterie della città.

Merenda con churros e cioccolata calda
Merenda con churros e cioccolata calda

5. Park Guell e oltre, fino al Turó de les tres creus

Un’altra delle meraviglie di Gaudì: sembra di entrare nel mondo delle favole con tanto di casette di marzapane stile Hansel e Gretel.

Park Guell è immenso ed è bene sapere che è a pagamento solamente la parte monumentale: acquistando il biglietto online non solo si risparmia un euro, ma si ha la certezza di riuscire ad entrare, visto che si sta cercando di limitare l’afflusso giornaliero di turisti.

Se avete tempo quindi non limitatevi solamente alla zona a pagamento, ma salite fino al punto panoramico del Turó de les tres creus.
Ritagliatevi un angolino tutto per voi e godetevi il tramonto.

La salamandra di Park Guell
La salamandra emblema di Park Guell
La terrazza di Park Guell
La terrazza sospesa su Park Guell

6. Montjuic

Uno dei punti panoramici più belli della città: si può raggiungere con il bus, con la funicolare che parte dalla fermata della metro Paral-lel o prendendo il Transbordador Aeri direttamente dal mare.

Il mio consiglio è quello di scendere poi a piedi verso Plaça d’Espanya passando per l’imponente Estadi Olimpic, costruito per le Olimpiadi del 1992.
In men che non si dica ci si ritrova al MNAC – Museu Nacional d’Art de Catalunya, simbolo dell’Esposizione Universale del 1929.

E’ qui che durante il weekend si può assistere all’emozionante spettacolo di luci e suoni delle fontane danzanti.

Lo spettacolo di luci e suoni delle fontane danzanti a Barcellona
A ritmo di musica – Museu Nacional d’Art de Catalunya

7. Barceloneta

La caratteristica passerella sospesa della Rambla del Mar porta dritta dritta al cuore del Port Vell.
Poco più in là inizia la spiaggia di Barcellona: è il luogo ideale dove rilassarsi e prendere un aperitivo a base di tapas in uno dei tanti chiringuitos.
Noi abbiamo noleggiato una bicicletta e via. Da respirare a pieni polmoni.

Con la biciletta a Barceloneta
E via in bici!

8. Santa Maria del Mar

Una delle chiese più belle di Barcellona. E’ conosciuta anche come la “Cattedrale della Ribera” dal nome del quartiere dove sorge, in quanto venne costruita proprio dagli stessi abitanti (armatori, marinai e scaricatori di porto).

La massiccia struttura resistette all’incendio che venne appiccato durante la guerra civile spagnola e che durò ben undici giorni. Tutti gli arredi andarono distrutti, ma la sua bellezza è dovuta proprio dall’assoluta mancanza di orpelli: lo sguardo è portato a rivolgersi solamente verso l’alto. Essenziale ed emozionante.

La facciata di Santa Maria del Mar
La maestosità di Santa Maria del Mar
Interni di Santa Maria del Mar

9. Parc de la Ciutadella

Ideale per una passeggiata rilassante in mezzo al verde, ammirando le numerose opere d’arte che sono state costruite al suo interno per l’Esposizione Universale del 1888.
Un’oasi di pace e tranquillità al limitare della Ciutat Vella.

La Fontana monumentale dentro il Parc de la Ciutadella
La Fontana monumentale

10. Palau de la Musica Catalana

Cosa vedere a Barcellona ancora? Il Palau de la Musica Catalana, indubbiamente, che io ho messo all’ultimo punto non perché sia effettivamente al decimo posto, ma per la semplice ragione che noi non siamo riusciti a visitarlo a causa di un errore nel sistema di prenotazione…

E’ opera di uno dei massimi esponenti del modernismo catalano, Lluis Domènech i Montaner, e ospita una delle sale da concerto più prestigiose al mondo.
Il Palau è un tripudio di colori e decorazioni con motivi floreali.
Anche il Palau è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Lo stile modernista del Palau della Musica Catalana
L’atrio del Palau è tutto quello che siamo riusciti a vedere purtroppo

Hasta luego Barcelona, ho la sensazione che ci rivedremo presto.

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