Danimarca | Europa

Weekend hygge a Copenaghen

12 Marzo 2019
Case colorate e biciclette a Copenaghen

Avete presente la parola HYGGE che va tanto di moda adesso?

Sostantivo della lingua danese impiegato per definire un sentimento, un’atmosfera sociale, un’azione correlata al senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità

In effetti hygge sembra essere qualcosa di così specificamente danese che non si può tradurre: bisogna viverlo.
E non c’è miglior occasione di un weekend lungo a Copenaghen per lasciarsi avvolgere da questa atmosfera unica e speciale.
Perchè la capitale danese è davvero così: accogliente, rilassata, intima e con un non so che di familiare.

In questo post vi spiego quindi come vivere al meglio un weekend hygge a Copenaghen!

Weekend hygge a Copenaghen: giorno 1

Se come noi arrivate a Copenaghen intorno a metà pomeriggio, per prendere confidenza con la città, vi consiglio di dirigervi subito verso la Rundetårn.
Dall’alto della torre rotonda si può infatti ammirare un panorama meraviglioso sui tetti della capitale senza fare nemmeno troppa fatica, dato che si arriva in cima percorrendo una rampa elicoidale che sale dolcemente senza gradini.

Una volta scesi addentratevi lungo la via pedonale Strøget fino a raggiungere Rådhuspladsen, la piazza principale di Copenaghen.
Qui svettano l’imponente Municipio, il Palace Hotel – splendido esempio di art nouveau – e la famosa Fontana del Drago.

In posizione leggermente defilata rispetto alla Rådhuspladsen si trova invece la statua di uno dei cittadini più illustri di Copenaghen, Hans Christian Andersen.
Seduto con in testa il cappello a cilindro che lo contraddistingue e in mano un libro, Handersen guarda sognante verso i Tivoli Gardens, fonte di ispirazione di tante sue fiabe.
E proprio i Giardini di Tivoli sono la conclusione perfetta della prima giornata a Copenaghen: un mondo incantato di luci e suoni, giostre e spettacoli, dove ritornare bambini anche solo per qualche ora.

Weekend hygge a Copenaghen: giorno 2

Prima tappa della giornata è il fiabesco Castello di Rosenborg, caratteristico esempio di stile rinascimentale olandese: da non perdere, oltre alla Sala dei Cavalieri e ai gioielli della corona, i curatissimi giardini che lo circondano.

Da qui con una piacevole camminata si può raggiungere la zona di Nyboder,  con le sue tipiche casettine a schiera dai toni rosso-ocra, divenuta famosa con il film The Danish Girl.

Ma la ragazza danese più famosa è un’altra e si trova a pochi passi da qui.
Nonostante sia stata decapitata (!!) per ben due volte, mutilata, imbrattata di vernice e persino fatta (quasi) esplodere, la statua della Sirenetta continua a fare bella mostra di sé all’ingresso del porto di Copenaghen.

Dopo aver sgomitato per fare le foto di rito dirigetevi verso l’Amalienborg Slotsplads, la residenza ufficiale dei reali danesi, dove ogni giorno allo scoccare delle 12 avviene un coreografico cambio della guardia.

Prima di proseguire oltre fate poi una veloce deviazione verso la maestosa Frederiks Kirke, meglio conosciuta come Marmorkirken: la sua cupola, che ricorda quella di San Pietro, è addirittura la più grande di tutta la Scandinavia.

In pochi minuti vi ritroverete di fronte a quella che è la cartolina più famosa di Copenaghen: Nyhavn.
Con le sue case coloratissime e le barche che affollano il canale, è l’antico porto della città benchè il suo nome significhi proprio il contrario ovvero Porto nuovo.

Per un pranzo in pieno stile hygge vi consiglio di fermarvi al Copenhagen Street Food per gustravi un tipico e gustosissimo smørrebrød: noi ci siamo fatti tentare da quelli all’aringa e al salmone, davvero gustosissimi!

Prossima tappa la celebre città libera di Christiania.
Nata nel 1971 con lo spirito di istituire una Comune fuori dalla giurisdizione cittadina, è divenuta famosa soprattutto per la vendita libera di droghe più o meno leggere.
Dell’esperimento sociale originario credo sia però rimasto ben poco: più che un quartiere, uno stile di vita che personalmente a me ha lasciato qualche perplessità…

Dopo tutto questo camminare è giunto il momento di fare una pausa approfittando delle sdraio che si trovano fuori dal Diamante Nero, la nuova ala della Biblioteca Reale.
Curiosità: l’edificio, ricoperto da lastroni di granito nero provenienti dallo Zimbabwe e lucidati in Italia, cambia colore a seconda della luce, fateci caso!

Se avete ancora gambe potete salire sulla torre del Palazzo di Christiansborg, sede del Parlamento danese: si tratta infatti della torre più alta di tutta la città e la salita è gratuita per cui tanto vale approfittarne! Se il budget ve lo consente potete fermarvi a cena nel ristorante Tårnet, ospitato proprio nella torre, oppure vi consiglio il delizioso Paludan Bog & Café all’interno di una libreria!

Weekend hygge a Copenaghen: giorno 3

Iniziamo la mattinata godendoci la tranquillità dei Botanisk Have, i giardini botanici di Copenaghen.
Si tratta infatti di uno degli orti botanici più importanti d’Europa, un’oasi di pace e tranquillità dove trascorrere qualche ora di relax.
Noi abbiamo visitato anche la Palm House, ma se vi limitate ai giardini l’acceso è gratuito.

Per uno spuntino non perdete l’occasione di immergervi nel vivacissimo mercato coperto di Torvehallerne: un tripudio di profumi e sapori provenienti da tutto il mondo.

Per concludere la visita di Copenaghen spostatevi verso il quartiere di
Nørrebro, dove si trova il futuristico parco urbano Superkilen.

Questo progetto di riqualificazione di un quartiere semi-periferico ad alta intensità di immigrazione, è un potente esempio di come la stessa architettura urbana possa non solo (ri)dare valore ad un’area difficile, ma anche fare da volano ad un’integrazione reale.
Lo spazio quindi come occasione di dialogo e confronto: anche questo in pieno stile hygge.

Informazioni pratiche: come muoversi e dove dormire a Copenaghen

Il mezzo migliore per muoversi a Copenaghen – oltre alla bici! – sono sicuramente le gambe, soprattutto se si alloggia in zona 1.
Certo i prezzi di Copenaghen sono parecchio alti (secondo me è moooooolto più cara di Stoccolma!), ma noi abbiamo preferito avere la comodità di un hotel centrale e risparmiare di contro sui biglietti dei mezzi di trasporto.
In particolare abbiamo soggiornato all’Hotel Jørgensen (115€ in due a notte con colazione inclusa), a due minuti a piedi dalla stazione della metro di Nørreport – comodissimo quindi anche per i collegamenti da e verso l’aeroporto di Kastrup – e a pochi minuti a piedi sia dal Castello di Rosenborg che dalla via pedonale dello shopping Strøget.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *