Europa | Isole Faroer

Viaggiare è sempre una buona idea. Next scratch: Isole Faroer e Copenaghen!

16 agosto 2018

Agosto.
Tempo di viaggi.
Di viaggi desiderati e sognati da tanto.

La prima volta che abbiamo sentito parlare delle Isole Faroer era il 2007.
Campionati europei di calcio, girone di qualificazione: Isole Faroer 1 – Italia 2.
E mentre il mondo calcistico si scandalizzava per la vittoria risicata contro una nazionale di giocatori non professionisti, noi abbiamo iniziato a cercare informazioni su quello che i cronisti definivano “l’ultimo paradiso incontaminato d’Europa”.
È bastato guardare qualche foto su internet per farci dire che prima o poi alle Faroer ci saremmo andati.

E così eccoci qui, su un volo che da Bergamo ci sta portando a Copenaghen dove faremo scalo prima di volare su Vagar con la compagnia di bandiera faroese.

Oggi le Faroer sono sicuramente diventate più famose, ma rimangono pur sempre una meta non così comune.

Per organizzare il nostro viaggio mi sono affidata all’ottima guida della Bradt e alla brochure che ho richiesto all’Ente del Turismo delle Isole Faroer che mi è stata inviata gratuitamente per posta.
Ho poi dato un’occhiata anche alla guida della Polaris – collana che io personalmente adoro – anche se un po’datata.

Ecco qualche curiosità sulle Isole Faroer che ho scoperto in questi mesi di studio e programmazione:

  • il loro nome significa “Isole delle pecore” e in effetti ci sono molte più pecore che uomini
  • si trovano a metà strada tra Scozia e Islanda, sul 62 parallelo nord: il punto sulla terraferma più vicino è North Rona, nelle Ebridi Esterne, a circa 257 km
  • l’arcipelago è composto da 18 isole di origine vulcanica, di cui solo una completamente disabitata: tre isole sono collegate direttamente da tunnel sottomarini, mentre per raggiungere le altre bisogna utilizzare il traghetto o l’elicottero
  • nessun punto delle isole dista più di 5km dell’oceano
  • la temperatura media oscilla tra i 3°durante l’inverno e gli 11° durante l’estate, essendo le Faroer mitigate dalla Corrente del Golfo
  • Torshavn è una delle capitali più piccole del mondo e il suo nome significa “Thor’s Harbour”
  • il 25 aprile è festa come da noi: alle Faroer si celebra infatti il Flag’s Dayl

Sappiamo che questo viaggio dipenderà più di altri dalle condizioni meteo e per questo abbiamo definito solo un itinerario di massima.
L’unico traghetto che abbiamo prenotato è quello per l’isola di Mykines, in quanto i posti sono limitati ed essendo alta stagione non volevamo correre il rischio di rimanere a terra.

Per la prima volta invece abbiamo prenotato tutte le sistemazioni con Airbnb e sarà sicuramente una buona occasione per entrare più in contatto con i faroesi.

Riuscirà invece Copenaghen a reggere il confronto inevitabile con Stoccolma?

Che una nuova avventura abbia inizio!

 

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