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Informazioni utili e consigli pratici per organizzare un weekend alle Cinque Terre

30.4.17

Le Cinque Terre sono un pò come i Sette Nani: alla fine ne manca sempre uno.

Quindi rifacciamo l'appello: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Cinque borghi straordinari.
Cinque gioielli incastonati nella roccia che l'ostinazione e la forza di volontà dell'uomo hanno saputo strappare al mare.
Cinque piccoli mondi così simili ma allo stesso tempo così diversi l'uno dall'altro.



In questo post ho cercato di riassumere tutto quello che avrei voluto sapere io prima di partire per il nostro weekend alle Cinque Terre.
Se vi viene in mente altro lasciatemi un commento o mandatemi una mail e poi aggiornerò il post in modo che sia utile agli altri viaggiatori che passeranno di qui 😊

1. Come raggiungere le Cinque Terre?
Noi abbiamo raggiunto le Cinque Terre in treno e non posso che consigliarvi questa soluzione: lasciate a casa la macchina e mettetevi comodi, preferibilmente lato finestrino.
Se proprio non volete abbandonare l'auto parcheggiatela da qualche parte e non muovetela più fin quando ripartite!



2. Qual è il modo migliore per spostarsi tra le Cinque Terre?
La prima risposta che mi viene da darvi è: a piedi!
Le Cinque Terre sono collegate da un'estesissima rete sentieristica  e - meteo permettendo - se volete immergervi completamente nella loro atmosfera muovervi a piedi vi permetterà di godere appieno di paesaggi indimenticabili.
L'alternativa è senza dubbio il treno, sia a livello di sostenibilità che di effettiva praticità in quanto trovare il parcheggio in Liguria non è per niente facile.
Noi, visto anche il tempo non proprio bellissimo, abbiamo fatto un mix tra le due cose: il primo giorno ci siamo mossi solo con il treno visitando Riomaggiore, Manarola e Monterosso, mentre il secondo giorno da Vernazza siamo arrivati a Corniglia a piedi.

Il costo di un singolo biglietto del treno varia da 1,30€ per le tratte più brevi (ad esempio Riomaggiore-Manarola) fino a 2,60€ per quelle più lunghe (ad esempio Levanto-Riomaggiore).
Tenete conto che da aprile a novembre è inoltre posssibile acquistare il biglietto tariffa 5 Terre al costo di 4€ che consente di salire e scendere quante volte si vuole su tutti i treni ragionali che fanno la spola tra Levanto e La Spezia.


3. I sentieri delle Cinque Terre sono a pagamento?
Chiariamo subito questo aspetto: l'unico sentiero a pagamento è il Sentiero Verde-Azzurro (SVA), che collega i cinque borghi in un itinerario lungo circa 12km.
Ma nei mesi che vanno da ottobre a marzo anche a questo sentiero si può accedere gratuitamente e soprattutto senza la ressa dell'alta stagione.

Tutti gli altri sentieri - e ce ne sono davvero un'infinità, con tantissime varianti - sono invece accessibili senza pagare alcun biglietto: c'è solo l'imbarazzo della scelta e sono uno più bello dell'altro.

Ricordatevi di verificare sempre la praticabilità dei sentieri prima di mettervi in cammino in uno dei tanti Info Point che trovate alle stazioni: per esempio tenete presemte che la famosa Via dell'Amore che collega Manarola e Riomaggiore è chiusa ormai dal 2012 e si parla di una riapertura per il 2018.



4. Cosa vedere alle Cinque Terre?

RIOMAGGIORE
E' la prima delle Cinque Terre per chi proviene da La Spezia e l'ultima invece per chi proviene da Levanto.
Appena scesi dal treno lo sguardo viene catturato dai giganteschi murales di Silvio Benedetto.
Poco oltre,  il tunnel composto da migliaia e migliaia di tessere di diverso colore e materiale conduce  fino al centro del Paese dove si viene avvolti dai tipici colori delle case-torri che svettano sopra l'incantevole Piazza Vigniaioli.
Da qui si può ammirare dall'alto la Marina sottostante, un piccolo anfiteatro che si schiude verso il mare.






MANAROLA
Il borgo di Manarola è in realtà una frazione di Riomaggiore e colpisce ancora di più per l'impressionante gioco di case colorate a picco sul mare.

Qui  la Marina è ancora più piccola che a Riomaggiore e per ammirarla in tutta la sua bellezza bisogna salire verso l'alto. 
E il segreto di Manarola è proprio questo: nonostante il mare, la sua vera vocazione la si scorge lungo i ripidi versanti che la circondano, completamente terrazzati e ricoperti di vigneti verticali. 









CORNIGLIA
Ovvero la terra di mezzo. Io qui ho lasciato un pezzettino di cuore.

Diversa da tutte le altre, Corniglia è in una posizione superba, circondata da terrazzamenti di vigneti, ulivi e limoni.
Si attraversa a passo lento Corniglia, perchè ogni passo è una scoperta: dettagli che colpiscono e panorami che si aprono all'improvviso su terrazze a strapiombo sul mare. 

La particolarità di Corniglia è di non avere accesso diretto al mare: 365 sono i gradini che separano il centro abitato dalla minuscola Marina esposta ai venti e alle onde impetuose. 
Pochi sono i turisti che arrivano fino a qui: voi non lascatevi scoraggiare, vi assicuro che ne vale la pena!








VERNAZZA
Vernazza ci accoglie con una gigantrografia inquietante: quella delle sue strade invase dal fango dopo l'alluvione del 2011.
Ma grazie al cuore grande e alla caparbietà dei suoi abitanti, Vernazza ha saputo risollevarsi ed è tornata a splendere come non mai.
E quando si arriva nella piazzetta di fronte alla Marina, Piazza Marconi, non può che essere amore a prima vista.

E' tutta da esplorare Vernazza: partendo dalla deliziosa Parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia fino ad arrampicarsi lungo i suoi vicoletti per perdersi e poi ritrovarsi al Castello dei Doria che domina il borgo dall'alto. Senza dubbio la cartolina più famosa delle Cinque Terre.








MONTEROSSO
Più che un piccolo borgo, Monterosso è un paesotto.
La più occidentale delle Cinque Terre è infatti quella meno raccolta: da un lato troviamo la spiaggia della Fegina con la gigantesca statua del Nettuno, mentre dall'altro lato la Monterosso più antica con la bella Parrocchiale di San Giovanni Battista e la sua tipica facciata a righe.

In mezzo, da non perdere, il Convento e la Chiesa di San Francesco: un piccolo gioiello che al suo interno custodisce una Crocifissione attribuita a van Dyck.

Monterosso ha dato inoltre i natali al Premio Nobel Eugenio Montale e qui molto parla di lui. A me ha fatto venir voglia di riscoprirlo.







5. Dove dormire alle Cinque Terre?
Noi abbiamo scelto di soggiornare a Levanto che è davvero in una posizione strategica e grazie al B&B Day abbiamo trovato un posticino incantevole: Amandolevanto B&B
 
A due passi sia dal centro di Levanto che dalla stazione, questo B&B è davvero una bomboniera: le stanze sono deliziose, la colazione eccezionale (brioches, focaccia, crostata fatta in casa e macedonia di frutta freschissima), ma soprattutto la grande ospitalità e l'estrema gentilezza di Sarah e Corrado fanno la differenza.
Insomma se cercate un posto che renda il vostro soggiorno alle Cinque Terre indimenticabile, questo B&B è quello che fa per voi!










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De leur fatalité jamais ils ne s'écartent,
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