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Skellig Michael ovvero l'isola irraggiungibile ovvero la nostra epopea tragicomica

6.10.16

Vorrei tanto raccontarvi di quanto è bella Skellig Michael.

Dirvi di come ci siamo divertiti durante la traversata ad ammirare le pulcinelle di mare e le sule appollaiate su Skellig Rock.

Raccontarvi della fatica fatta per arrampicarsi su per 600 (seicento!!!) gradini scavati nella roccia.

Vorrei tanto. Ma la verità è che non posso. 
Perchè noi a Skellig Michael non ci siamo proprio arrivati.


Facciamo un passo indietro.
Come vi avevo già accennato qui, le isole Skellig si trovano 12 km al largo di Portmagee nella contea del Kerry e, oltre ad essere Patrimonio UNESCO, sono un’importante riserva naturale.

Per questo motivo l’accesso a Skellig Michael, la più grande delle due isole e l’unica visitabile, è strettamente controllato: le imbarcazioni che possono attraccare devono avere un permesso speciale e possono portare solo un numero limitato di visitatori al giorno.


Con queste premesse ci siamo mossi con parecchio anticipo, prenotando tutto - sia il pernottamento in B&B che l'escursione a Skellig Michael - con Joe Roddy & Sons.
Il motivo per cui abbiamo scelto questa soluzione è stato principalmente quello di poter essere aggiornati sulle condizioni meteo e sulla fattibilità della traversata sia la sera precedente che il mattino stesso, direttamente al bed&breakfast senza doverci quindi recare magari inutilmente al porto.

Insomma un’avventura anche solo mettersi in ballo. Perchè poi su quelle barchette se il mare è agitato si balla per davvero.

Ma andiamo con ordine. Il nostro itinerario prevedeva la giornata a Skellig Micheal tra un pezzo e l'altro del Ring of Kerry. Mi spiego: noi abbiamo iniziato il nostro on the road da Cork con l'idea di visitare tutte le cosiddette five fingers, le cinque penisole nel sud dell'Irlanda.
Da Kenmare abbiamo quindi imboccato la prima parte del Ring of Kerry, ma a Waterville anzichè proseguire abbiamo deviato verso lo Skellig Ring e Valentia Island. Da qui abbiamo preso il traghetto che in pochi minuti ci ha portato a Renard Point e poi abbiamo tranquillamente raggiunto il nostro bed&breakfast a Cahersiveen. Sulla carta l'itinerario perfetto.

Vuoi che la notte prima della nostra escursione non venga giù un temporale di quelli che manco i monsoni in Asia? Ovvio.

La cosa pazzesca è che la mattina c'era anche il sole e quindi noi - tra una fetta di bacon, una salsiccia e un toast alla marmellata - eravamo pure tutti contenti perchè ci avevano confermato che saremmo salpati.

Beata ignoranza....e dire che arrivati all'imbarcadero di Portmagee i segnali che stavamo andando incontro ad una disfatta c'erano tutti:

  • la nostra barca era piuttosto una barchetta che ondeggiava paurosamente anche da ferma
  • il nostro capitano, Joe Roddy, era un rubizzo irlandese di età non definita che tutto sembrava tranne che un lupo di mare
  • appena saliti ci hanno rifilato una mega giacca cerata che lasciava scoperti praticamente solo gli occhi e ci hanno fanno mettere gli zaini al chiuso, dentro la cabina di comando
Joe ci ha comunque tranquilizzato dicendoci che le condizioni per partire c'erano tutte (grande!) MA non era sicuro che una volta là saremmo riusciti ad attraccare (e qui abbiamo iniziato a dubitare di aver fatto bene a mangiare tutte quelle cosine buone a colazione).

Quindi pronti, partenza, via e finchè siamo rimasti nella baia tutto bene.

Appena arrivati in mare aperto un INCUBO: sembrava di stare su una giostra impazzita in mezzo all'acqua!
Era tutto un su e giù, con le onde che non solo si schiantavano contro lo scafo ma proprio ci venivano addosso da tute le parti infradiciandoci a più non posso.

Ma il peggio doveva ancora arrivare: ad un certo punto si sono iniziate a vedere le prime facce prima pallide e sudaticce, poi tendenti al verdognolo. Quello che è successo dopo ve lo lascio immaginare e non eravamo neanche a metà della traversata...

Quando abbiamo iniziato ad intravedere le Skellig eravamo tutti troppo impegnati a tenerci attaccati alla barca - e a tenere a bada la nausea - anche solo per fare una fotografia.

Poi finalmente davanti a noi, magnifica, Skellig Michael.

Purtroppo il mare era davvero troppo mosso per riuscire ad attraccare e così dopo averla circumnavigata ci siamo diretti nuovamente veso Little Skellig prima di riprendere la strada del ritorno.



Un supplizio che se ci ripenso ora mi viene anche da ridere, ma in quel momento vi assicuro che è stato terribile.

Con Skellig Michael comunque ho un conto in sospeso. Si sa mai che la prossima volta che torno in Irlanda ci riprovo.

Intanto vi lascio un video bellissimo: guardatelo e poi ditemi che ne pensate!




Informazioni pratiche 
Le escursioni per Skellig Michael partono da Portmagee tutti i giorni da maggio ad ottobre alle ore 10.00.
Tutte le barche - che devono avere un permesso ufficiale del governo irlandese - possono effettuare solo un viaggio al giorno portando sull'isola al massimo 12 persone.

Noi prenotando con la formula B&B + Skellig boat trip asbbiamo speso 80€ a testa: normalmente il solo costo dell'escursione in barca è di 50€ a testa nel periodo luglio/agosto (45€ negli altri mesi).

Il viaggio in barca in condizioni normali dovrebbe durare circa 50 minuti, mentre per esplorare Skellig Michael si hanno circa 2 ore e mezza di tempo prima di ripartire alla volta di Little Skellig per ammirare le colonie di sule, pulcinelle di mare e foche. Il rientro a Portmagee è previsto per le 14.45/15 di pomeriggio.
Ovviamente su Skellig Michael non è presente alcun punto di ristoro per cui dovete portarvi tutto, dall'acqua al cibo se volete fare uno spuntino.

Ricordatevi che per accedere ai resti del complesso monastico bisogna arrampicarsi su per 600 scalini scavati nella pietra: indossate scarpe comode e con un minimo di grip perchè i gradini possono essere parecchio scivolosi.

Anche per quanto riguarda l'abbigliamento cercate di vestirvi a strati perchè il vento in barca potrebbe essere molto fastidioso, anche in una bella giornata di sole: le barche infatti sono completamente aperte, la cabina è riservata solo alllo skipper e al massimo possono starci altre due o tre persone (per esempio nel costro caso hanno fatto entrare due poveri bambini che rischiavano di finire fuori dalla barca ad ogni sobbalzo...).

Infine se soffrite il mal di mare fate scorta di travelgum, braccialetti e qualunque altra cosa riusciate a trovare contro la nausea...ma soprattutto evitate la full irish breakfast prima di partire!








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4 comments

  1. Peccato non riuscire ad attraccare, dopo tutta quella sofferenza e anche non poca paura! Però hai un buon motivo per tornare in Irlanda ;)

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    Risposte
    1. Ciao Silvia, ho tanti buoni motivi per tornare in Irlanda e sicuramente Skellig Michael è uno di questi!
      E tu ci sei mai stata in Irlanda?

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  2. Ciao Elena, ho letto solo poco fa la tua mail (scusa il ritardo) che rimandava a questo post. Il contenuto è stato interessante e rivelatore, ricco di informazioni utili...grazie!
    In realtà non sono mai stato in Irlanda ma è il mio sogno e prima o poi la visiterò! Skellig Michael è un luogo mistico di cui ne ho appreso l'esistenza da un annetto circa, vorrei metterci piede un giorno o l'altro.
    Per quanto riguarda il tuo blog, devo farti i complimenti. Lo seguirò con molto interesse. Se ti va, passa anche dal mio :-)
    Un caro saluto

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    Risposte
    1. Ciao! Spero di averti dato delle informazioni utili visto che anche io prima di partire ho avuto un pò di difficoltà a capire come organizzare l'escursione verso le isole Skellig.
      Ti auguro di riuscire a realizzare il tuo sogno di visitare questo splendido paese che è l'Irlanda e che con Skellig Michael tu sia più fortunato di me!

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