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Cannes, appuntamento al cinema

16.6.16

Mi rendo conto che il titolo del post può essere fuorviante.

Non sto parlando infatti del famoso Festivàl. Anche perchè, diciamocela tutta, se andate a Cannes al di fuori di quelle due settimane non dico che farete fatica a riconoscere persino la Croisette ma quasi.

Niente tappeto rosso allora, l'appuntamento con il cinema si trova da tutt'altra parte.


Il legame di Cannes con la settima arte risale alla fine degli anni trenta del secolo scorso.
La storia che portò all'inzio del Festival è curiosa e sa un pò di film.

Tutto ebbe inizio nel 1938 a Venezia quando, sotto la pressione del regime fascista, i membri della giuria della Mostra del Cinema furono costretti, a poche ore dalla cerimonia di premiazione, a cambiare i vincitori ufficiali in favore di documentari propagandistici. Un vero e proprio imbroglio insomma.

Questa ingerenza non venne affatto gradita dal diplomatico francese Philippe Erlanger che, ottenuto l'appoggio del Ministro della pubblica istruzione e delle belle arti francese Jean Zay, propose di dar vita ad un festival internazionale e indipendente proprio a Cannes.

Per la prima edizione del Festival - che avrebbe dovuto svolgersi l'anno successivo in concomitanza con la Mostra del Cinema di Venezia - venne addirittura chiamato Luis Lumière, ma a causa della guerra tutto venne rimandato al 1946 quando il Festival aprì ufficialmente i battenti.

Si tratta quindi di un legame profondo, che pone le sue radici negli ideali di indipendenza e libertà di espressione.

Un buon modo per scoprire la città può essere allora quello di seguire i cosiddetti murs peints, i muri dipinti che rendono omaggio proprio alla storia del cinema.

Se arrivate come noi in macchina, quasi sicuramente parcheggerete per comodità al Parking Suquet-Forville.

In posizione davvero strategica, questo parcheggio è a pochi minuti a piedi dalla salita che porta alla collina del Suquet e soprattutto è vicinissimo ad alcuni dei murales più famosi.

Buster Keaton, il comico che non rideva mai -  29 Boulevard Victor Tuby/Angle 9 Rue des Frères
L’envers du décor, silenzio si gira - 7 Rue des Suisses
Trompe l’oeil, al cinema tutto è illusione come in questa facciata - 16 Rue Saint-Dizier
Hôtel de la Plage, una domenica al cinema - 7 Rue Saint-Dizier

Questi murales sono concentrati tutto intorno alle stradine che s'inerpicano fino in cima alla collina del Suquet.

Il Suquet - parola dal sapore provenzale - è il nucleo originario della città. Con la massiccia torre medioevale e la chiesa di Notre Dame de l'Esperanca domina Cannes dall'alto, regalando un panorama davvero unico su tutta la baia fino all'Esterel.

Ed è la parte di Cannes che ho apprezzato di più. La parte più autentica.






 
Scendendo invece verso la parte bassa di Cannes lungo Rue du Suquet e poi Rue Saint-Antoine, piena di ristorantini e negozietti tipici, ci si imbatte nel murales che forse più di tutti rende omaggio al grande cinema.

Dai fratelli Lumière a Charlot. Da Ginger Rogers e Fred Astaire a Stanlio e Ollio. Ma anche Topolino e Minnie, Roger e Jessica Rabbit, Batman e Jocker, Tarzan e Jane. Ci sono anche Jack e Rose. Non manca davvero nessuno.

Cinéma Cannes, lo spettacolo sta per cominciare - Place Cornut-Gentille/Quai Saint-Pierre

Pochi passi ci separano dal Vieux Port e dalla scintillante Croisette che senza tappeto rosso, lustrini e paiettes perde forse un pò del suo fascino.

Ma per quanto mi riguarda, a Cannes l'appuntamento con il cinema è altrove.








Informazioni pratiche
I murs peints si trovano sparsi qua e là in tutta Cannes, alcuni in posizione un pò defilata dal centro.

Ce ne sono circa una quindicina e qui trovate l'itinerario consigliato in auto per vederli tutti. 

Non mi resta che augurarvi buona caccia!


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