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Vicenza in 10 mosse

22.4.16

Prima cosa: non stupitevi.

No, non stupitevi se vi diranno: "Vicenza? Ma che ci andate a fare? Cosa-c'è-da-vedere-a-Vicenza?"

Peggio per loro. Non sanno quello che si perdono.




La sfortuna o la fortuna - a seconda dei punti di vista - di Vicenza è quella di trovarsi nel bel mezzo di un triangolo ingombrante, quello che unisce Verona-Padova-Venezia.

Una concorrenza mica da ridere che la porta a rimanere un pò defilata, fuori dagli itinerari turistici di massa.

E il che ha comunque dell'incredibile visto che dal 1994 è Patrimonio Unesco insieme alle opere del Palladio.

In questo post trovate i miei suggerimenti per scoprire Vicenza in 10 mosse: sono sicura che ne rimarrete conquistati, proprio come è successo a me.

Qui sotto la cartina del mio itinerario a piedi: fate conto che siamo arrivati la mattina intorno alle 9.30 e siamo ripartiti il pomeriggio intorno alle 17 facendo tutto senza correre. Iniziamo!



1. Vicenza dalla sommità del Monte Berico
Le città viste dall'alto hanno sempre un fascino speciale per cui partiamo subito col botto.
Da Piazzale della Vittoria di fronte al Santuario della Madonna di Monte Berico Vicenza si presenta. E sembra dire: "beccatevi questo!".

Prima di iniziare la discesa lungo i portici di Viale X giugno che vi porteranno dritti dritti in centro, non mancate di visitare il Santuario.










2. Giardini Salvi
Proprio accanto alle mura di Piazza Castello sorge questo piccolo spazio verde attraversato dalle acque della Seriola.

Al suo interno non perdetevi la Loggia Valmarana, splendido esempio di architettura palladiana.





3. Corso Palladio
Varcata Porta Castello si mette piede su quella che è la via principale di Vicenza: Corso Andrea Palladio.

Da percorre in tutta la sua lunghezza, dall'inizio alle fine, rigorosamente con il naso all'insù per ammirare i sontusi palazzi di eredità palladiana. Gemme preziose incastonate una dietro l'altra.













4. Teatro Olimpico
Al contempo l'opera prima e l'ultima opera del Palladio, che morì prima di vederla completata.

Il Teatro, che si ispira ai grandi teatri romani, venne inaugurato nel 1585 con la rappresentazione dell'Edipo Re: le scene, raffiguranti la città di Tebe, furono realizzate in legno e stucco per un uso temporaneo, non vennero mai rimosse e sono miracolosamente sopraggiunte fino ai nostri giorni.

Il risultato è uno staordinario gioco di prospettiva accentuato dal sapiente uso dei chiaro-scuri. L'ultimo regalo del grande architetto alla sua città.











5. Tre Piazze e una Basilica
Le tre piazze sono rispettivamente Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazzetta Andrea Palladio.

La Basilica Palladiana che si affaccia su Piazza dei Signori non è invece una chiesa, ma il Palazzo della Ragione rivisto e corretto - neanche a dirlo - proprio dal Palladio.

E' stato lo stesso architetto a definirlo basilica in omaggio alle strutture dell'antica Roma, dove nella basilica si discuteva di politica e di affari.

Il cuore grande di Vicenza.










6. Casa Antonio Pigafetta
Il n'est rose sans espine. Questa è la frase che si trova scolpita al n.9 di Contrà Pigafetta.

In questa casà abitò Antonio Pigafetta, navigatore e geografo che partecipò alla prima circumnavigazione del globo insieme a Magellano. Passare di qui è d'obbligo per un viaggiatore.







7. Ponte San Michele
Da questo ponte, costruito sul modello dei ponti veneziani, si può ammirare uno degli scorci più belli e romantici di Vicenza.

Quasi un angolo di Venezia a Vicenza.



8. Arco delle Scalette
L'Arco delle Scalette segna l'accesso al Monte Berico dal centro della città.

I gradini da fare sono ben 192, tutti in salita ovviamente. Ma una volta arrivati in cima guardate che panorama.







Ad un certo punto la strada qui si dirama: proseguendo si ritorna al Santuario della Madonna di Monte Berico, mentre girando a sinistra lungo Via Bastian si possono scoprire ancora due chicche di Vicenza
.

9. Villa Valmarana
Meglio conosciuta come Villa Valmarana "ai Nani" per via delle statue di nani che ornano il muro di cinta.

Come mai proprio i nani? Leggenda vuole che la figlia del nobile proprietario fosse affetta da nanismo e per nascondere al mondo la sua deformità fu confinata nella villa circondata solo da servitori nani. Un giorno però vide entrare nel giardino della villa un bellissimo principe in sella al suo cavallo. Innamoratasi perdutamente di lui e divenuta consapevole del suo difetto fisico si tolse la vita gettandosi dalla torre.

Qui le versioni si divisono: c'è chi dice che i nani rimasero pietrificati dal dolore e chi invece che furono pietrificati per punizione, condannati a vegliare per sempre la fanciulla.

Comunque sia andata i nani sono diventati il simbolo di Villa Valmarana.







10. Villa Almerico Capra Valmarana
Meglio conosciuta come "La Rotonda". E' la villa palladiana più famosa, quella che concentra in sè tutti i principi dell'architettura del Palladio.

In realtà a guardarla non sembra neanche una villa: ricorda una chiesa, un tempio dell'antica Grecia. Unica nel suo genere.




 
Da qui si torna indietro fino al bivio incontrato al termine delle scalette: girando a sinistra e proseguendo dritto si arriva ai portici che riconducono al punto di partenza.




Informazioni pratiche
Se arrivate a Vicenza in macchina vi consiglio di parcheggiare nel Piazzale della Vittoria, proprio di fronte al Santuario della Madonna di Monte Berico.

Noi abbiamo visitato dall'interno solo il Teatro Olimpico, mentre Villa Valmarana e Villa La Rotonda le abbiamo ammirate dall'esterno.

Il costo del biglietto intero per il Teatro Olimpico è di 11€, maggiori info su riduzioni e orari di apertura le trovate qui.

Segnalo che se oltre al Teatro Olimpico volete visitare anche qualche museo la Vicenza Card vi permette di risparmiare un bel pò.

Non esiste invece, purtroppo, un biglietto cumulativo per l'ingresso alle Ville.

 

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