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A Nikko tra templi e natura

14.3.16

Se chiudo gli occhi e ripenso a Nikko le prime cose che mi vengono in mente sono l'odore penetrante di muschio e...la pioggia!

Del resto ci deve pur essere un motivo per tutto quel verde.

A discapito del nome, che in lingua giapponese siginifica luce del sole, Nikko ci ha accolti con un cielo plumbeo carico di acqua che puntualmente è arrivata nel giro di poco e che ci ha accompagnato più o meno per tutta la giornata.

Rendendo tutto ancora più suggestivo.



I gioielli di Nikko si concentrano intorno al famosissimo ponte laccato di rosso, lo Shinkyo Bridge.

Ci si lascia alle spalle il mondo profano per entrare nella dimensione spirituale di questo luogo.




RINNOJI
Il cuore buddhista di Nikko. Purtroppo il Sanbutsu-do, l'edificio principale, è in ristrutturazione fino a marzo 2019.

Si può comunque accedere all'interno per ammirare le famose statue dei Buddha e i numerosi oggetti di culto, nonchè per vedere da vicino lo stato di avanzamento dei lavori di restauro.

Indubbiamente l'impalcatura toglie gran parte del fascino al tempio, ma visto che si è qui vale comunque la pena di entrare.

[Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00 - ingresso 400¥]

TOSHOGU
A mio parere il tempio più bello di Nikko e uno dei più belli di tutto il Giappone.

Questo splendido santuario shintoista - indissolubilmente legato al nome dello shogunato Tokugawa - è completamente immerso nella natura e vi si accede percorrendo un viale costeggiato da lanterne di pietra e altissimi alberi secolari.

Ma soprattutto questo santuario è famoso per le sue straordinarie decorazioni dorate e per i coloratissmi intagli raffiguranti gli animali più disparati, tra cui le famose tre scimmiette rappresentanti i principi del Buddhismo Tendai: non sento il male, non vedo il male, non parlo il male.





















[Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00 - ingresso 1300¥]


FUTARASAN
Forse il meno imponente di tutti i templi di Nikko, ma sicuramente il più intimo: immerso nei boschi circostanti, si respira un'atmosfera davvero particolare.

L'edificio principale risale al 1619 ed è il più antico di Nikko. E' interessante notare che il Shinkyo Bridge appartiene proprio a questo santuario.










[Aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00 - ingresso 200¥]


KANMANGAFUCHI
L'abisso di Kanmangafuchi è conosciuto soprattutto per via delle tantissime statue di jizo disposte l'una in fila all'altra lungo il sentiero che costeggia il fiume.

Leggenda vuole che se le si conta prima all'andata e poi al ritorno non si ottenga mai lo stesso numero. Colpa a quanto pare del jizo fantasma. Provare per credere.










 
Informazioni pratiche
Nikko si trova a 140 km a nord di Tokyo e può essere raggiunta in circa due ore di treno con un cambio.

Per i possessori del JR Pass il modo più semplice e conveniente per arrivarci è quello di prendere uno Shinkansen fino a Utsunomiya e da li prendere un altro treno della JR Nikko Line fino a Nikko.

Arrivati alla stazione di Nikko si può decidere di raggiungere i principali luoghi di interesse con i bus che partono proprio di fronte alla stazione oppure, come abbiamo fatto noi, con una camminata di circa 25-30 minuti (vi avviso: il primo pezzo è tuuuuuuutto in salita).

Segnalo che fino a poco tempo fa esisteva un biglietto cumulativo da 1000¥ per visitare i templi principali. Quando ci siamo stati noi questa tipologia di biglietto era stata sospesa per il mancato accordo tra gli stessi templi: provate comunque a chiedere però, non si sa mai che nel frattempo l'abbiano ripristinato.

Per raggiungere l'abisso di Kanmangafuchi invece dovete proseguire per circa 800 metri a sinistra dello Shinkyo Bridge: ci sono pochi cartelli ma se costeggiate il fiume non potete sbagliare. 
 

Photo credit: www.japan-guide.com

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