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Bruxelles, altro che cavoletti verdi!

1.7.15

Spesso ignorata a vantaggio delle più classiche capitali europee, Bruxelles si rivela una città intrigante, dinamica e cosmopolita, ricca di storia ma anche all’avanguardia.

Insomma, chi deciderà di dedicarle qualche giorno non rimarrà deluso.

Costituita da una parte bassa e da una parte alta, il suo nucleo storico è rappresentato dal cosiddetto Pentagone, la zona a forma di diamante all’interno del quale si trovano le principali attrazioni da visitare, ragion per cui è consigliabile esplorarla a piedi in quanto tutto è davvero molto vicino.

Siete pronti? Via!

GRAND PLACE

La piazza principale di Bruxelles – dichiarata Patrimonio dell’Umanità – è un tripudio di facciate riccamente decorate in stile barocco, puntellate qua e là da lamine dorate che si incendiano quando vengono colpite dai raggi del sole in un gioco di luce senza pari, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva al tramonto.

Le strette viuzze che conducono alla Grote Markt non preparano allo spettacolo che si apre all’improvviso davanti agli occhi
Protagonisti principali di questo gioiello architettonico sono l’Hotel de Ville, il Municipio di Bruxelles, la Maison du Roi e tutto attorno le Case delle Corporazioni.  
La Tour Inimitable dominata dalla statua di San Michele Arcangelo
La Maison du Roi ospita al suo interno il Musée de la Ville
Al n. 9 Le Cygne con a fianco la Maison Des Brasseurs

MANNEKEN PIS&CO.
Diventato simbolo dello spirito irriverente della città è il ragazzetto che fa la pipì, Manneken Pis appunto, chiamato affettuosamente anche Le petit Julien.   


Sulla sua origine numerose leggende: si dice rappresenti un bambino che avrebbe estinto in questo modo la miccia di una bomba con la quale i nemici volevano dar fuoco alla città; oppure un bambino che dopo essersi perso sarebbe stato ritrovato dal padre in questa posizione o ancora un ragazzino ucciso durante una battaglia proprio mentre veniva sorpreso a fare la pipì su di un albero.

Quello che non tutti sanno, forse, è che il piccolo Manekken Pis è in buona compagnia. In un vicolo cieco della turistica Rue de Bouchers si trova infatti la sua versione femminile, Janneken Pis.


All’angolo invece di Rue des Chartraux – vicino a Place St. Gery – sta delimitando il suo territorio il cagnolino Zinneke Pis.



FUMETTI, STATUE BUFFE E ATOMI GIGANTI
Chi non conosce Tintin, Lucky Luke, Gaston Lagaffe e i mitici Smurfs alias I Puffi, solo per citare i più famosi? Ebbene si, sono tutti nati dalla matita di fumettisti belgi rispettivamente Hergè, Morris, Franquin e Peyo.

Espressione di quella che viene chiamata la Nona Arte, che qui si è sviluppata come un vero e proprio culto, questi personaggi prendono vita non soltanto nelle loro avventure dei fumetti ma anche nello stesso tessuto urbano della città, perciò mentre camminate per strada tenete lo sguardo in alto e presto vi sarà facile riconoscere i muri che possono nascondere un murales.

Qui sotto trovate un piccolo assaggio del Comic Strip Trail.

Il grande murales nella hall della Gare du Midi dedicato a Hergè
Un Puffo in formato gigante di fronte alla Gare Centrale
La statua di Gaston Lagaffe vicino al Centre Belge de la Bande Dessinée
Sempre lui intento a fare uno scherzo ad un passante in Rue de l'Ecuyer
Olivier Rameau in Rue du Chêne
Ancora Tintin, questa volta accompagnato da Milù e da Capitan Haddock
Ric Hochet in Rue du Bon Secours
 In Rue de la Buanderie Asterix&Obelix (cercate all'interno di un cortile)...
...e Lucky Luke
Omaggio a Corto Maltese
L'Agent 15, la rappresentazione della malavita che intralcia la giustizia facendogli uno sgambetto

Progettato invece in occasione dell'Esposizione Universale del 1958, l'Atomium doveva essere smantellato dopo 6 mesi ma – come accadde per la Tour Eiffel – la sua popolarità e il suo successo ne hanno fatto uno dei simboli della città.

Una molecola di cristallo di ferro ingrandita 165 miliardi di volte

Situato nella piana d’Heysel si raggiunge con la linea della metropolitana 6 direzione Roi Baudouin – fermata Heysel: anche se decidete di non entrare vale la pena spingersi fin lì solo per ammirarlo dall’esterno.

QUARTIER EUROPÉN
Tra l’imponente Parc du Cinquantenaire e il più piccolo e intimo Parc Leopold sorge il Quartiere Europeo, cuore pulsante dell’Europa unita.

Questi giganteschi edifici ultramoderni che portano i nomi dei principali padri europeisti – da Altiero Spinelli a Willy Brandt – costituiscono praticamente una città dentro la città, un mondo a parte rispetto al resto di Bruxelles.

Punto di partenza per la visita del Quartiere Europeo è il cosiddetto Rond Point Schuman con l’enorme Palazzo Berlaymont sede della Commissione Europea.

Affacciato su Place du Luxembourg, precisamente in Rue Wiertz 43, il Palazzo Charlemagne ospita invece una delle tre sedi del Parlamento Europeo.





E’ possibile visitare gratuitamente l'Emiciclo del Parlamento presentandosi all'entrata 15 minuti prima dell'inizio degli orari di visita: alle ore 10.00 e alle ore 15.00 dal lunedì al giovedì, alle ore 10.00 il venerdì.


MONT DES ARTS

Progettato come una sorta di "trampolino visuale", é particolarmente suggestivo e romantico alle luci della sera. 
Partendo dalla sottostante Place de l’Albertine si arriva al giardino di siepi con ai lati i filari di alberi che indirizzano lo sguardo verso la Chiesa di Saint Jacques sur Coudenberg.  



Il Monte delle Arti è così chiamato perché collega simbolicamente tra loro una serie di musei e istituzioni culturali tra cui:
  • Bozar
  • Bibliothèque royale de Belgique
  • Museé BELvue
  • Musée des instruments de musique
  • Musée Magritte
  • Musées royaux des beaux-arts de Belgique
A pochi passi dal Mont des Arts si raggiunge l’enorme Palazzo di Giustizia e Place Poelaert da cui si gode una vista bellissima su Bruxelles e dove è possibile prendere l’ascensore (gratuito) per scendere nel quartiere Marolles fino alla splendida Place du Petit Sablon.


Non siete ancora convinti? Allora è il momento di prendervi per la gola!

Godiva, Leonidas, Marcolini, Neuhaus… i mastri cioccolatai belgi sono pronti ad ammaliarvi con le loro praline, veri e propri capolavori della dolciaria. 
Ma Belgio significa anche moules et frites, gaufres e macarons, per non parlare della rinomata birra belga.

Insomma un viaggio a Bruxelles può rivelarsi una vera e propria esperienza culinaria, una delizia per il palato...altro che cavoletti verdi!

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