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Barcellona è un trencadís!

23.3.15

Trencadís: tecnica decorativa che consiste nella applicazione di frammenti ceramica o pezzi di vetro tagliati in modo irregolare per ricoprire una superficie. La tecnica fu adoperata frequentemente dagli architetti modernisti raggiungendo l'acme espressiva nelle opere dell'architetto catalano Antoni Gaudí.

Fonte: Wikipedia


Devo dire la verità: prima di andare a Barcellona non sapevo minimamente cosa fosse un trencadis, ma dopo averla vista questo paragone mi sembra davvero il più azzeccato.
Barcellona è infatti uno straordinario caleidoscopio di forme e colori, un incredibile mosaico di immagini, un diamante dai mille riflessi di luce.
E poi a Barcellona c’è lui. La sua impronta è ovunque. Barcellona è Gaudi. Gaudi è Barcellona.

Molti diranno che non è così, che Barcellona è molto di più. Certo. Forse. Ma è innegabile che vi sia una sorta di simbiosi per cui l’uno è inevitabilmente lo specchio dell’altro e viceversa.

Ecco allora 10 cose da non perdere – secondo me – durante un long weekend a Barcellona:

1. Sagrada Familia
Non potevo che iniziare dal simbolo per antonomasia di Barcellona. Tanto straordinaria - quasi bizzarra - all’esterno, quanto commuovente all’interno.

Una scena che non dimenticherò mai è quando all’uscita della metropolitana proprio di fronte alla Sagrada, un gruppo di giapponesi davanti a noi è esploso in un corale “ooooooooooooooooooh!”… e noi a ruota ovviamente!

Dimenticatevi le chiese cupe e buie: qui siamo nel regno della luce.

Oooooooooooooh! – Facciata della Natività

Luce ovunque
 
I què es la veritat? - Facciata della Passione
    
Portale con il quadrato magico di Subirachs: la somma dei numeri di ciascuna colonna, riga e diagonale dà come risultato sempre 33, l'età di Gesù Cristo quando fu crocifisso


2. Casa Battlò e Casa Milà
Visitare Casa Battlò significa entrare in un’altra dimensione: è come essere inghiottiti da un mostro marino e risalirlo piano piano dall’interno.

Tutto, qui, richiama il mare: dal colore blu declinato in tutte le sue sfumature, al vorticoso soffitto del salone, fino alle squame colorate che ricoprono il tetto.


Un cantiere infinito: i lavori sono iniziati nel 1882 e dovrebbero concludersi nel 2026 

La spettacolare facciata di Casa Battlò
Vortici nel soffitto
Blu, come le onde del mare
 
Tegole che sembrano squame

Notturno

Se da fuori Casa Milà vi sembrerà a dir poco singolare aspettate di entrare nel cortile interno.

Il vero gioiello è la splendida terrazza dove svettano i giganti di pietra che Gaudì ha posto quasi a guardia della città.

Casa Mila detta anche La Pedrera…
… ovvero la cava di pietra
Il gioiello di Casa Milà
 
La Sagrada Familia inquadrata come in un obiettivo

Guardiani sulla città 

Sia Casa Battlò che Casa Milà sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.


3. Rambla e Boqueria
Cuore pulsante della città catalana, la Rambla è sempre piena di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Da Plaça Catalunya, dove inizia il primo tratto denominato Rambla de Canaletes, conduce direttamente al mare.


Secondo la leggenda chi beve dalla Font de Canaletes tornerà a Barcellona

La Via di Barcellona, per definizione
 Il mosaico di Mirò al centro de La Rambla


Circa a metà si trova uno dei più celebri mercati al mondo: il Mercat de Sant Josep, meglio conosciuto come Mercat de la Boqueria.

Si tratta di una vera e propria esperienza multisensoriale: i banchetti con la frutta predisposta nei minimi dettagli sembrano delle opere d’arte.
Mercat de la Boqueria
Quando si dice che anche l’occhio vuole la sua parte


4. Barrio Gotic
E’ un dedalo di stradine, angolini romantici, piazze e piazzette nascoste che rivaleggiano in bellezza.
Impossibile non perdersi per cui tanto vale lasciarsi guidare dall’istinto.

Labirintico
 Uno degli angoli più suggestivi del Barrio Gotic – Carrer del Bisbe
 Un tuffo nel Medioevo a Plaça del Rei

 Scorci – Palau de la Generalitat de Catalunya


E dopo che avete finito di esplorare il Barrio Gotic concedetevi un premio goloso in Carrer de Petritxol dove si trovano le migliori cioccolaterie della città.

Churros y chocolate

5. Park Guell (su su fino al Turó de les tres creus!)

Un’altra delle meraviglie di Gaudì. Sembra di entrare nel mondo delle favole con tanto di casette di marzapane stile Hansel e Gretel.

Park Guell è immenso ed è bene sapere che è a pagamento solamente la parte monumentale: acquistando il biglietto online non solo si risparmia un euro, ma si ha la certezza di riuscire ad entrare visto che si sta cercando di limitare l’afflusso giornaliero di turisti.

Case di marzapane

La salamandra emblema di Park Guell
Particolare della Sala Hipostila

Prospettive
La terrazza sospesa su Park Guell

Se avete tempo comunque non limitatevi solamente alla zona a pagamento, ma salite fino al punto panoramico del Turó de les tres creus.
Ritagliatevi un angolino tutto per voi e godetevi il tramonto.


6. Montjuic

Uno dei punti panoramici più belli di Barcellona: si può raggiungere con il bus, con la funicolare che parte dalla fermata della metro Paral-lel o prendendo il Transbordador Aeri direttamente dal mare.

Il mio consiglio è quello di scendere poi a piedi verso Plaça d’Espanya passando per l’imponente Estadi Olimpic, costruito per le Olimpiadi del 1992.

In men che non si dica ci si ritrova al MNAC – Museu Nacional d'Art de Catalunya, simbolo dell’Esposizione Universale del 1929. E’ qui che durante il weekend si può assistere all’emozionante spettacolo di luci e suoni delle fontane danzanti.

Estadi Olímpic Lluís Companys
Torre de Comunicacions de Montjuic 

A ritmo di musica – Museu Nacional d'Art de Catalunya
La trafficatissima Plaça d’Espanya 


7. Barceloneta
La caratteristica passerella sospesa della Rambla del Mar porta dritta dritta al cuore del Port Vell.

Poco più in là inizia la spiaggia di Barcellona: è il luogo ideale dove rilassarsi e prendere un aperitivo a base di tapas in uno dei tanti chiringuitos.

Noi abbiamo noleggiato una bicicletta e via. Da respirare a pieni polmoni.

La Rambla del Mar
E via in bici!
Geometrie

8. Santa Maria del Mar
Una delle chiese più belle di Barcellona. E’ conosciuta anche come la “Cattedrale della Ribera” dal nome del quartiere dove sorge, in quanto venne costruita proprio dagli stessi abitanti (armatori, marinai e scaricatori di porto).

La massiccia struttura resistette all’incendio che venne appiccato durante la guerra civile spagnola e che durò ben undici giorni. Tutti gli arredi andarono distrutti ma la sua bellezza è dovuta proprio dall’assoluta mancanza di orpelli: lo sguardo è portato a rivolgersi solamente verso l’alto. Essenziale ed emozionante.

La maestosità di Santa Maria del Mar
Immensa e intima allo stesso tempo

Altezze e simmetrie

Luci e ombre

9. Parc de la Ciutadella
Ideale per una passeggiata rilassante in mezzo al verde, ammirando le numerose opere d’arte che sono state costruite al suo interno per l’Esposizione Universale del 1888.

Un’oasi di pace e tranquillità al limitare della Ciutat Vella.


L’Arc de Triomf 
Castell dels Tres Dragons
Riflessi
La sede del Parlament de Catalunya all'interno del Parco

10. Palau de la Musica Catalana
L’ho messo all’ultimo punto non perché sia effettivamente al decimo posto, ma per la semplice ragione che noi non siamo riusciti a visitarlo a causa di un errore nel sistema di prenotazione 😢.

E’ opera di uno dei massimi esponenti del modernismo catalano, Lluis Domènech i Montaner, e ospita una delle sale da concerto più prestigiose al mondo.

Il Palau è un tripudio di colori e decorazioni con motivi floreali.

La Casa della Musica
 
 L’atrio del Palau è tutto quello che siamo riusciti a vedere purtroppo
Puro modernismo 


Anche il Palau è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.



Hasta luego Barcelona, ho la sensazione che ci rivedremo presto.



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